domenica 28 febbraio 2010

Questione di sguardi

Oggi più che mai penso che sia tutta una questione di "sguardi".
Come io guardo, con quali occhi guardo la mia vita, quale sguardo "appoggio" su di me, sulle persone...
Lo sguardo.
Anni fa, qualcuno richiamava la mia riflessione sullo sguardo: anche il Card. Caffarra, durante una delle sue conferenze, sette-otto anni fa, faceva delle belle riflessioni sullo sguardo; nella coppia, nel matrimonio, nella vita familiare...Io direi anche, nel lavoro, nella sofferenza, nella nostra religiosità....religione....
Il mio sguardo su me stessa, come anche quello su altre persone, dipende da ciò che so di esse.
E allora, è una questione di conoscenza ?
Se è così, lo sguardo cambia, nella misura in cui io ho "novità" su questo o quell'argomento, su questa o quella persona. Nel bene e nel male ...
Mi sa che un po' funziona così....
Se si tratta di conoscenza, allora devo concentrare tutti i miei sforzi su conoscere il più possibile, di me stessa, per averne una visione "globale"... e questo vale riferito anche agli altri.
Questo però puo anche significare che non avrò mai uno sguardo intero: sarà sempre parziale. Chi può ambire a conoscere il "tutto" su una questione, o, tantopiù, su una persona....
E quante volte la pretesa del "sapere" sul conto di chicchessia, mi colma di pregiudizi nei confronti di questa. Salvo, poi, magari a caro prezzo, rendermi conto dell'errore in cui mi ero imbattuta...
Il mio ragionamento condiviso riguarda anche oggi, la tras-figurazione. E' Lui che ha cambiato aspetto, o è lo sguardo che i tre amici avevano su di Lui che cambiava, sul Tabor, a rendenderli capaci di vedere oltre? di vedere la Luce di cui Lui è portatore??? E mi domando in quali occasioni ho la capacità di vedere oltre....  
Questo Ti chiedo oggi, Signore, in questa II domenica di Quaresima: Rendi capace anche me di vedere il Tuo Volto e di ri-conoscerTi nell'altro che poni nel mio cammino.





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