domenica 11 aprile 2010

Oggi ho imparato a distinguere la "sindrome del pullmann a due piani".
Il che equivale al teorema : più vicino sono i piedi alla terra e meno senti lo sbalzo delle irregolarità del suolo.
Ed è abbastanza veritiero. Stare "coi piedi per terra" aiuta a non fare capitomboli irrimediabilmente dolorosi. E che, quando ti "alzi" e ti "sollevi", in qualche modo  diventi più vulnerabili ai "giramenti di testa"...
In varie occasioni ho provato questa sensazione. Ed è proprio strano scoprire quanto, alcune esperienze psicologiche, fisicamente poi, siano simili. Con la testa, con il cuore e con l'anima, mi è capitato di sentirmi "a un metro da terra"... sensazione stupenda, direi, l'annebbiamento delle "certezze", intendo ... o talvolta staccarsi dalle cose materiali, per raggiungere riflessioni o discorsi "più elevati" salvo poi ricordare il pericolo che questi ragionamenti nascondono, ovvero, l'essere fraintesi o non compresi per niente.
A volte il rapporto con le persone, con gli altri si gioca anche in base a su quale piano del pullmann intendi passare il tuo viaggio. Eh già...

Quel viaggio, oggi, mi ha portata a visitare alcuni reperti nella bellissima Aquileia.
Per chi l'ha già visitata, certamente sa a cosa mi riferisco...  : i mosaici.... La prima cosa che mi viene da pensare, ammirando tanta bellezza, imponenza, e perlopiù pazienza, è cercare di immaginare quanto tempo ha impiegato quella mano/quelle mani a pensare, trovare i materiali, forgiare i mattoncini e comporre tutto quel pavimento...  è una domanda che mi rimane. Il Tempo ... e la Pazienza - rammento tutte le volte che ho composto un puzzle o una costruzione Lego con dispendio di energia, tempo (..ancora lui...) e  tanta pazienza e il paragone non vale-.
Poi, il Vento. E correndo dietro a quella frase che vuole che nulla di ciò che accade, accade per caso, solo ora riesco a intravedere il collegamento tra il Vento che durante tutto il percorso ci ha accompagnati e quel piccolo leggìo all'interno del Santuario Mariano della Madonna di Barbana : Ruah, soffia per noi. E la frase di Egidio Bullesi, venerabile e in via di santificazione,
"Viver d’amore è navigare, ognora gioia spargendo e riso attorno a me"
ispirata a S.Teresa di Lisieux... una felicità che non è di questa terra...  tutto torna... tutto torna... il cerchio si chiude, alcune volte. ^_^ !!!
Posta un commento