mercoledì 26 maggio 2010

Il peggior momento è quello in cui avresti voglia di piangere, ma non puoi; lo sguardo si appanna e tu ti sforzi a rimandare indietro quelle lacrime calde che offuscano la visione, mentre il nodo alla gola si fa sempre piu' stretto, allora cerchi disperatamente di pensare a qualcos'altro ma, a volte ci riesci, a volte no.
Il momento peggiore è quello in cui vorresti tanto, finalmente, aprire il tuo cuore. Ma non puoi.
Il peggior momento è quando, improvvisamente, il suo volto esplode in un sorriso e tu, allora, cerchi di dimenticarlo quanto prima, pur sapendo che, in quello stesso momento, è già stampato nel tuo cuore. Fai di tutto per evitare di guardarlo, mentre invece, sembra che i tuoi occhi siano catalizzati solo da quel viso, da quel sorriso, da quegli occhi, da quella voce.
Fai a botte con il cuore a pezzi,  mille pezzi di cui ognuno è esattamente importante allo stesso modo.
E ti senti in frantumi.
Lo sapevo che questa settimana sarebbe stata così;  mi è bastato partire martedì mattina con quel magone... Pensavo - ma si, è solo una nuova settimana che inizia - e invece...
Invece devo rialzarmi, lo so. Riprendermi in mano tutto e cominciare, daccapo.
A qualcuno lo dicevo, un po di giorni fa -ormai spesso mi ripeto-: " Ogni giorno riconquisto la mia fede coi denti, ogni giorno ho il bisogno di rimotivarla". E questo si ripropone in qualsiasi ambito che richieda una mia scelta.
Ho faticato ieri a rimandare indietro i miei sentimenti e non lasciarmi andare.
A volte non va bene mostrarsi "deboli"... anche quando negli occhi degli altri vedi le tue stesse emozioni.
Sai che se ti sciogli, non smetti più. Non smetti più di amare. E, a volte, l'amore fa male.
(...piccole considerazioni di un mercoledì pomeriggio di un maggio qualunque.....)
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