mercoledì 12 maggio 2010

Vorrei scrivere dei miei pensieri... questi giorni sono travolta da una montagna/valanga (marea sarebbe meglio?) di pensieri.
"In riflessione senza pausa", campeggia nel mio status di fcbk.
Qualche settimana fa Luigina mi diceva :"Dai, Milly, dimmi qualcosa di bello... tutti mi esprimono il loro disagio, nessuno che mi dica qualcosa di positivo, possibile che non ci capiti nulla che valga la pena di essere condiviso?" . E questa piccola farfalla, provocazione, mi rimase a lungo  di pensiero dentro la mente. Ora mi sorprendo a pensarla allo stesso modo. Ognuno si lamenta  che si fa fatica, che è pesante, che che tempo che fa....
Eppure è la solita solfa di ogni anno in questo periodo: le attività di un certo tipo abbozzano bilanci, le verifiche incombono, le scuole che sono allo scatto finale...  Sta di fatto che sembra  essere diventata una costante, questo senso di oppressione e di stanchezza. 
Pausa.
Io ti amo, e, se non ti amassi, ti amerei lo stesso. Perchè sei il mio Tutto, e sei tutto in tutti.
Ripresa.
Penso sia fondamentale, invece, trarre delle piccole conclusioni dai percorsi che si sono intrapresi; è grazie a queste che si cresce, si migliora, si "aggiusta il tiro". Io attendo sempre con positiva trepidazione questi dialoghi/confronti/conclusioni. Da ogni conclusione, da ogni fine, scaturisce un nuovo  inizio.

Penso a che cosa ci sia  di così importante dentro ad ognuno di noi da spingerci a cercare sempre un senso a quanto ci accade o a quanto procuriamo ci accada.
Vorrei fermarmi di più e più spesso, nel mio rapporto con le persone, a cercare dentro agli occhi. Assaporare gli sguardi come una primizia di stagione.

Mi interrogo su cosa significhi essere testimone, ai nostri giorni.  Nel quotidiano, sul lavoro. A casa, nel rapporto con gli amici, con i famigliari, con i "nemici".

Mi interrompo improvvisa-mente, Matteo mi chiama perchè anch'io possa vedere dalla finestra il meraviglioso arcobaleno doppio che si è appena formato. Anche questo è un dono, come i passerotti che stamattina si posavano -ancora ne ignoro il come- nei buchini romboidali di verdi reti metalliche, come il loro cinguettìo che accompagnava il mio risveglio, all'alba. Spontaneo e gratuito.
Si, forse devo imparare ogni giorno a leggere le risposte ai miei quesiti dalla vita stessa. Forse essere testimoni ai nostri giorni, può voler dire essere quell'arcobaleno, con tutti i suoi colori, che sfoggia solo grazie a una piccola goccia d'acqua che infrange la luce in spettro; con la sua forma a ponte, tra la terra e il cielo...

Grazie, perchè mi Fai trovare sempre un piccolo dono, e perdona se spesso nemmeno me ne accorgo...
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