domenica 13 giugno 2010







Ci sono molti modi per raggiungere la cima di una montagna.
C'è l'auto, la bici, ultimamente anche Google earth, ci sono gli elicotteri e ci sono le seggiovie, funivie, teleferiche.

Personalmente, preferisco la via "normale": percorrere a piedi il sentiero, dalle pendici in su, è impagabile.

Il passo fatto dalla mia gamba mi permette di carpire ogni piccolo dettaglio lungo il cammino, per quanto sia faticoso, a volte impervio e, perchè no, solitario. La mia fatica è mia, soltanto mia.

Ma altrettanto miei sono gli occhi che osservano il paesaggio circostante, i colori e i piccoli dettagli come i sassi lungo la via; le narici che prendono respiro e godono del profumo di un fiore; le orecchie con le quali mi accorgo del passaggio di un insetto, di qualche piccolo animale, del vento ...

Certo, è una libera scelta, spesso fondata sulle proprie capacità, quella di segliere "il mezzo" con il quale percorrere un tragitto. A volte dipende dallo stato d'animo con il quale si affronta, talvolta dal periodo storico: il mio tempo, se ne ho tanto a disposizione, posso permettermi una lunga camminata, se ne ho poco, allora... sono costretta a muovermi più velocemente di quanto in realtà vorrei. Quindi forse, proprio tanto libera questa scelta non lo è. Quindi, forse, non sempre riesco a trasformare il reale desiderio in reale accadimento. Quindi, forse,
la saggezza sta nel vivere i propri giorni appieno, anche ammettendo che non sono l'"ideale", ma semplicemente il tempo che sono chiamata a vivere.
Ritengo che se avessi quotidianamente questo approccio verso la vita e le esperienze, se tutti lo avessimo, ci sarebbero meno tristezza e malinconia in giro.
Ecco, il come, non solo il cosa.
Questo mi affascina. E mi sfida, ad ogni momento. Ed è la misura con cui mi rapporto. E' vero, certamente si delinea anche un limite, ma proprio perchè tale, è sfida.

Oggi sono un po' triste, è vero. Il mio essere passionale spesso mi infila in situazioni di questo tipo, ove l'entusiasmo iniziale diventa delusione e, per non ammettere di aver sbagliato e non emettere giudizi troppo duri nei confronti di questa o quella persona, mi autosuggestiono e faccio il possibile perchè tutto sia a posto, quando, invece, non lo è.

Devo imparare dal salire su in montagna. A non prendere mezzi diversi dai miei stessi piedi, dalla mia stessa vita, se non voglio perdermi i dettagli.
Perchè, nel rapporto tra persone, i dettagli sono fondamentali.

Allora, Signore, dammi la forza di camminare passo dopo passo, senza cercare vie alternative. Questo è il mio desiderio, per i prossimi giorni...

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