giovedì 8 luglio 2010

Guardo il cursone apparire ad  intermittenza...
Ho aspettato un po' a decidermi se scrivere o meno.
Ieri  sera mi sono ubriacata di musica. Tutti i tipi. Finchè il mio ruolo me l'ha permesso.
Fuggivo dal silenzio, perchè è il silenzio che fa pensare, che fa nascere le domande. E io volevo solo "non pensare".
Poi, dopocena, siamo andati in chiesa, per il rosario...
La mia devozione mariana è sotto la suola delle mie scarpe, questa è una constatazione. Sicuramente dipenderà dalla mancanza di madre, questa è solamente un'ipotesi delle tante. Comunque, era da qualche giorno che mi ero riproposta di frequentare tutte le sere il momento di preghiera. Specialmente per una persona gravemente malata. Che poi, durante la notte, è spirata. Proprio durante la notte della prima sera in cui ci siamo trovati a pregare.
Io ero rimasta fuori dalla piccola chiesetta, per me troppo piccola, troppo affollata, troppo opprimente, mi mancava l'aria. Fuori, ero sotto le stelle che, quella sera, non c'erano. C'erano le nuvole, che fissavo intensamente, quasi a chiedere un segnale, come in tempi passati. Di lì te ne sei andato, di lì tornerai... pensavo, tra un'Avemaria e l'altra.  Poveri miei pensieri, durante la preghiera...
Affianco a me, Luca, mio sposo. Di fronte, un alberello. Non sono molto pratica di botanica... non so di quale alberello si trattasse... ma mi piaceva l'idea di essere li con lui. Quasi come si unisse anch'esso alla nostra preghiera. Poi, immaginavo Zaccheo. E mi sono detta che anch'io, piccola come sono, senz'altro avrei approfittato di un ramo di sicomoro, se avessi saputo che di lì passava il mio Signore.

No, non si può cercare un senso. Non si deve. Non ce n'è bisogno. Cercare un senso è già una blasfemia. Ci si deve fidare, e basta.
Ieri sera, finchè ascoltavo i cori alterni e me stessa, ho trovato che quel suono somigliasse al suono delle onde, quando si infrangono verso la riva...
     Forse riesco a convincermi che la morte è solo un portale. Anzi, il portale.

Allora stasera ti chiedo, Signore, di darmi più saggezza, non per comprendere spiegazioni o significati, ma per accettare che, qualsiasi cosa accada,
"Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!"
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