giovedì 9 settembre 2010



Scrutami, o Dio, e conosci il mio cuore,provami e conosci i miei pensieri;
vedi se percorro una via di dolore e guidami per una via di eternità.

E' solo una parte del S.138, uno dei miei preferiti. Ma, oggi, questa è la parte che più richiama la mia attenzione.
Da giorni rifletto su questa cosa dell'Eternità.
Ne parlavo anche in ferie, in una delle nostre chiacchierate pomeridiane, tra arpeggi di chitarra, canti, salatini e RossoManzoni.
Ne parlavo un paio di giorni fa, quando ho commentato un articolo apparso su un quotidiano locale e ripreso, in parte, in un blog di un conoscente.
A proposito di amore, matrimonio, fedeltà alle promesse date... Tutte parole ormai scadute in un eccessivo scolorimento,al punto di non poter essere riconosciute se non per una personalizzazione sempre più individuale.
E, e alla fine funziona così,come dicevo a pranzo ai miei figli, vige la regola "la mia parola vale tanto quanto la tua". N.p., non pervenuto, come alcune temperature delle previsioni del tempo. 
Penso che sia  ambizione troppo alta pensare di avere la Verità in tasca.
Altresi' penso sia molto importante avere le idee chiare.  Certo, anche faticoso.
Per un credente, non è ininfluente sapere che siamo chiamati all'Eternità.  Non dovremmo mai stancarci di ricordarcelo a vicenda. E non è la solita menata del tipo siamo solo di passaggio su questa terra... è piuttosto avere chiaro che siamo proiettati verso altro da questo mondo e ciò ci è di aiuto o,talvolta, d'intralcio. Si, perchè, dipendendo dai punti di vista, si decide, si sceglie,si vive.
Ma una volta scelto, ci si deve coerenza. La si deve a se stessi. Troppo spesso arriviamo alle decisioni senza esserne pronti, scegliamo senza aver voluto comprenderne le implicazioni successive, spinti anche, forse, dall'idea che, comunque, c'è un'alternativa, un'uscita d'emergenza, all'occorrenza. E questo ci rende persone poco serie.
Dicevo a un Commentatore Anonimo,ad esempio, che per quanto si ami, si viva insieme,si crei famiglia,si abbia un progetto comune,si eviti la solitudine, non esiste un partner ideale.
Ovvero,non vorrei essere fraintesa o deludere le aspettative di alcuno, c'è sempre un desiderio di altro. Verrebbe da dire profanaaaa !!! o altra parola che inizia con la stessa vocale,e finisce con la stessa sillaba, ma dicevo "altro" non in quel senso.
Abbiamo una sete che solo una persona può soddisfare. Da Lei veniamo e verso di Lei andiamo.
E' triste sentire parlare di solitudine,io stessa  ne ho provato l'amarezza. E parte da li' tutto questo gran idealizzare l'amore e pensare che se trovassi la persona giusta sarebbe fantastico. Non è proprio così.
Stasera corro il rischio di sembrare "schizzata"... chissà se sono riuscita a trovare le giuste parole, eppure sono stanca, triste e delusa di sentir parlare di questa o quella coppia che scoppia. Di questo o quel prete che si innamora. Alla fine sono entrambi promesse non mantenute, patti in frantumi, infedeltà a una promessa. E tanto, TANTISSIMO dolore, una pioggia.
E non è proprio questo, il finale che era pensato per i nostri meravigliosi capitoli di vita.



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