mercoledì 15 dicembre 2010

Ogniqualvolta io sia.

Sto pensando a quel battito d'ali nel mio cuore.
E al freddo. Dentro e fuori.
Stamattina pareva che,tutt'ad un tratto, l'erbetta del giardino fosse diventata "vecchia", coperta di bianchi cristalli ghiacchiati com'era.
E' che spesso tutto sembra un tentativo. A volte, un complotto.
Tu cerchi di essere bianca, pulita, serena. Ci sono forze esenti dalla tua volontà, che rovinano la bellezza del buono. 

Ieri sera la lavatrice ha finito tardi il ciclo di lavaggio ma, seppur preoccupata dell'opinione dei vicini di appartamento, ero contenta perchè - ho pensato- il giorno dopo, le previsioni danno sole, e la biancheria si asciugherà sicuramente. Non avevo fatto i conti con le tortore, con una in particolare, che non  riuscendo a trattenere i suoi fisiologici bisogni, in volo, ha compiuto il suo bombardamento sul lenzuolo, poco prima che potessi ritirarlo dal balcone. 
Così, di nuovo, faticosamente, rimetto il lenzuolo a lavare.
"Vieni, vieni chiunque tu sia, sognatore, devoto, vagabondo, poco importa. Vieni anche se hai infranto i tuoi voti millevolte, vieni vieni, nonostante tutto, vieni." 
E' una scritta, di una fraternità nei dintorni di Arezzo, che ho visto giusto qualche minuto fa ed ho trovato molto consolante.

Quante volte devo riprendere in mano la mia esistenza e dargli un giro di lavatrice...

Nel mio profilo di FCBK, oggi ho scritto queste parole :
"Ognuno rappresenti sempre e solo se stesso e il suo cuore. Rappresentare una qualsiasi categoria è troppo compromettente: o fai sempre del tuo meglio per non far sfigurare le persone che in te hanno riposto la loro fiducia nonchè le loro speranze=essere coerente o,più semplicemente, le fai sfigurare con la tua incoerenza. Ed è solo colpa tua."
Si tratta di far parte di una comunità, di un gruppo di persone, di un partito, di una categoria. Dei "ruoli"...

Durante un incontro, ieri sera, nel mio immancabile blocco per gli appunti sono riuscita a scrivere un'unica frase, peraltro nemmeno pertinente al tema:" Sono stanca del Natale. Di questo Natale.". Ed è vero. Io sono stomacata dal messaggio che, ovunque, invade prepotentemente le giornate che mancano al Natale.
Tutti devono approfittare di questo tempo per essere più buoni, più gentili, più magnanimi, più riflessivi...  Basta! 
Basta con tutte queste maschere, con questi indumenti che metto e tolgo in base ai giorni del calendario.
Ma perchè ?! Per cosa?!  E tutto il resto del tempo? il tempo...

Sono arcistufa di guardarmi intorno e vedere tanta mancanza di autenticità.
Ma sono anche abituata a far finta di interporre uno specchio tra ciò che vedo, e ciò che io stessa sono.
E mi chiedo quante volte io manchi di quella stessa autenticità che reclamo negli altri.

Ecco cosa vorrei chiedere a Gesù, per Natale. Anzi, siccome il compleanno è il Suo, è questo che io vorrei cercare di donare a Lui. Non circoscritto al Suo compleanno ma ogniqualvolta io sia. Con il Suo aiuto.


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