domenica 20 febbraio 2011

Oppure no....Dipende. Dai punti di vista. Tu? da dove guardi?


"Quando mai si pretenderebbe da un cigno una delle prove destinate al leone? In che modo un brano del destino di un pesce si inserirebbe nel mondo del pipistrello? pertanto fin da bambino credo di aver pregato soltanto per la mia difficoltà, che mi fosse concessa la mia e non, per errore, quella del falegname, o del cocchiere, o del soldato, perchè nella mia difficoltà voglio riconoscermi."
(Rainer M. Rilke)


Passando frettolosamente sabato mattina, in  volata in sella alla mia verdina, sfidando lo scoccare delle nove, davanti alle vetrine di una banca, il mio sguardo si pose su un cartellone che attraeva la mia attenzione perchè incorniciato dal mio colore preferito, l'arancione.  La foto ritraeva un uomo e una donna che si abbracciavano sorridendo ma...quando lessi la frase che li accompagnavai, restai di stucco.  
"Se ti stanchi, puoi sempre cambiare"
o qualcosa di molto simile.

Certo che i pubblicitari giocano sempre con questo genere di ammiccamenti, però, ormai, hanno stufato. Sempre la solita minestra.
Mi domando se noi, se io, mi sono stufata davvero. O se lentamente, subdolamente, piano piano, non stia iniziando a restarne "contaminata", da questa mentalità che vuole a tutti i costi l'uomo "relativo".

Poi, stamattina, vado a messa e mi ritrovo in un altro universo.
E allora mi trovo a prendere il caffè con i soliti amici e a parlarne, ancora,  di come sia follia pura, il mio credo.
Però, allora, io voglio davvero essere matta
E pagherei qualsiasi prezzo (ecco, vedi? anche questa frase è sintomo di come mi sto svendendo... eppure... ) 
pur di vedere gli occhi di Paolo quando scrisse quella bellissima, stupenda, seconda lettura. 

E come faccio a non commuovermi? E mentre ricevo un affondo come quello del Vangelo di oggi, dico a me stessa : col cavolo che Amare è gratis! L'Amore è esigente.  Richiede certezza, altro che precarietà.
Altro che, se ti stanchi, puoi cambiare.
Ed è proprio questo che, di continuo, mi fa innamorare e rinnova la mia passione per questa Persona, per Gesù e per come ogni volta sovverte i miei ragionamenti.
Che mi vuole straordinaria, perchè a questo sono chiamata. Come tutti. Fuori dall'ordinario, lontano dalla "sapienza" di questo mondo.

Eh già....

Troppo forte., un morso che attanaglia le viscere. Un guizzo di eterno. Come gli occhi di Paolo. Si, di san Paolo, al secolo Saulo, il persecutore.

Oggi ho in mente una parola chiave . Conversione. Svoltare, cambiare, per questo mi è dato il mio tempo, finchè vivo. Finchè Dio vorrà.

Follia pura, o reale felicità. Dipende. Dai punti di vista.




Sentiero dal Monte degli Ulivi verso Gerusalemme














Posta un commento