giovedì 5 maggio 2011

Leona Lewis - Footprints In The Sand



Ho avuto la fortuna di conoscere questa piccola "parabola" molti molti anni fa, per bocca della mia migliore amica di allora, Evelyn, che, in un momento ben difficile della mia vita, mi raccontò la storiella delle "orme nella sabbia".
Tutt'oggi quando ci penso, al racconto e alle circostanze in cui mi fu raccontato, quel ricordo mi commuove.

Tornando oggi a casa dal lavoro, al secondo passaggio a livello, in mezzo ai binari, eccolo lì, campeggiava un papavero.  Di nuovo!.... mi vorrà proprio dire qualcosa... 
Stavolta, in mezzo ai binari...
Dev'essere germogliato durante qualche notte passata, non è molto alto ancora; chissà che ne sarà di lui quando passerà il treno...forse, magari, essendo così giovane e il suo stelo così flessibile, sopravviverà.

Forse è questo l'insegnamento ?  Imparare a non indurire il mio cuore, la mia vita? Ad essere docile ad essa stessa e alle sue esperienze?


Mi piace il salmo di oggi, specialmente quest'ultima parte. Lo allego volentieri e, sotto, ricopio la storiella delle orme nella sabbia.

Dal Salmo 33
(...)
Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato,
egli salva gli spiriti affranti.
Molti sono i mali del giusto,
ma da tutti lo libera il Signore."



Anonimo brasiliano.
Ho sognato che camminavo in riva al mare con il Signore
e rivedevo sullo schermo del cielo tutti i giorni della mia vita passata.
E per ogni giorno trascorso apparivano sulla sabbia due orme:
le mie e quelle del Signore.
Ma in alcuni tratti ho visto una sola orma,  proprio nei giorni più difficili della mia vita.
Allora ho detto: “Signore, io ho scelto di vivere con te
e tu mi avevi promesso che saresti stato sempre con me.
Perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti difficili?
E lui mi ha risposto: “Figlio, tu lo sai che ti amo
e non ti ho abbandonato mai:
i giorni nei quali c’è soltanto un’orma nella sabbia
sono proprio quelli in cui ti ho portato in braccio”.
Signore, ti affido questi miei strani giorni, Luca e la nostra famiglia.








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