giovedì 23 giugno 2011

Acqua

Io bevo davvero poco...
mangio anche pochino ma il bere... il bere proprio ... non so.
Qualcuno mi suggerì tempo fa di cercare nel mio passato qualcosa che fosse collegato a questo mio esile desiderio; in effetti, andando indietro nel tempo, un episodio c'è: avevo pochi mesi, forse un anno scarso. Succhiavo tra le braccia della mamma il biberon, mentre osservavo uno dei miei fratelli - Massimo, il più, per usare un'eufemismo"vivace" - divertirsi a farmi ridere facendo le facce più strane finchè, ad un certo punto, non rischiai di soffocare perchè il latte mi era andato "di  traverso". Mauri disse che fu spaventoso vedermi acquistare, poco a poco un colore bluastro /cianotico.
Sarà vero oppure no, io, tuttora, fatico a bere.
In questi giorni di caldo, invece, dovrei sforzarmi; non basta un frutto o un po' d'acqua durante i pasti, lo so... mi riprometto di mettermi d'impegno    (-.-)' !

Oggi le Scritture mi parlano di Sarai, della storia della sua schiava Agar che resta incinta di Mosè, ripudiando la sua "padrona" e finendo, esiliata in fuga, nel deserto. (Gen 16,1-12.15-16 ).

E' emblematica l'immagine di Agar, nel deserto, intenta, probabilmente a bere (o a lavarsi?).

"La trovò l'angelo del Signore presso una sorgente d'acqua nel deserto, la sorgente sulla strada di Sur, e le disse: «Agar, schiava di Sarài, da dove vieni e dove vai?». "
Fa tenerezza che questo angelo si prenda la briga di andare da lei, da una schiava.
E, ancor più significativa, è la domanda dell 'angelo.

Mia figlia, ha avuto ieri l'esito di un anno scolastico abbastanza pesante.
Anche lei si chiede "da dove vieni e dove vai".
Cosa premia, cosa sottolinea la scuola, la furbizia o il lavoro costante?  Qual'e' il messaggio educativo che un giudizio (dalla radice "giusto", o no?) evidentemente errato  lascia ai nostri ragazzi?

"Da dove vieni e dove vai?" - chiede l'angelo ad Agar, e mi chiede la mia coscienza, ogni giorno, forse, ogni minuto del mio essere...

Il tuo posto è lì, da dove vieni, sembra suggerire l'angelo, solo dopo aver posto quella domanda piena di senso.
Forse chè l'angelo ne ignorasse la risposta?
Non credo. Credo, piuttosto, fosse necessario che Agar stessa la trovasse, dentro di se'. Allontanarsi, per ritrovare se stessi... percorrere il proprio deserto, fino al dolce ristoro della sorgente... (?)  
Signore, vorrei che accompagnassi i nostri giovani affinchè, le cose della vita, non spengano  il loro innato entusiasmo; chè nessuno possa arrogarsi il diritto di rubare loro la serenità con così tanta superficialità e trascuratezza, disturbando la delicatezza che questo periodo della vita ha.
Vorrei, Gesù, che non si rassegnassero all'idea che alle ingiustizie "ci si deve abituare", non era questo il Tuo progetto per loro, per noi.
Grazie, Signore, perchè, comunque, Sara, ha più tenacia di me e non si abbatte. E persevera nel credere che questo mondo può essere migliore, nonostante tutti noi adulti, facciamo di tutto per smentire, con la nostra controtestimonianza tutto questo.
Aiuta, Signore, questi poveri adulti che siamo. Anche quando non lo chiediamo, mandaci un Raggio del Tuo Santo Spirito, chè illumini le scelte, spesso inconsapevoli, ma determinanti nel bene e nel male.

4 commenti:

Dual ha detto...

L' acqua una fonte inesauribile di benessere..
Gio'
http://remenberphoto.blogspot.com/

milly ha detto...

Benvenuto Giò, grazie del tuo commento. Sono d'accordo. Mi piace il tuo post sull'anima !
^_^ !!!

❀~ Simo ♥~ ha detto...

l'acqua è fonte di vita,
di rinnovamento,
l'acqua rinfresca
l'acqua è un bene prezioso
l'acqua scorre
l'acqua è simbolo di fede
quella fede che non ci deve mai mancare nel nostro cammino quotidiano
Ciao Milly e grazie perchè con quest'acqua ti ho incontrato

milly ha detto...

Bentrovata Simo. Come ogni incontro è dono, sei il nuovo dono di questo giorno. ^_^ ! un sorriso e buona settimana!