mercoledì 29 giugno 2011

Ti si sono slacciate le scarpe....

C'è un qualcosa nella figura di Saulo/Paolo che non smette di attirarmi.
In particolare, la Lettera ai Tessalonicesi1.. ma anche, oggi, quella a Timoteo.
Della prima, in assoluto la mia preferita, quella frase che non smette di commuovermi pur sentendola ormai da molto tempo...  (1 Ts 2-8)
Della seconda il tutto. Quanto spesso mi sento di dire sommessamente : "E' giunto il momento di sciogliere le vele" oppure, ancor di piu:"Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede"... anche se la modificherei col gerundio (sto combattendo, sto terminando, sto conservando...)
Ogni giorno la scrittura mi parla e io e le mie povere orecchie cerchiamo di ascoltare,  e il mio cuore di capire, mentre fuori, ogni cosa tenta di distrarmi  (in questo momento, un camion in panne produce un frastuono che, insistendo, un pochino ci riesce).

Cosa potrà voler dirmi, oggi, la liberazione di Pietro da parte dell'angelo del Signore?
Quale messaggio all'uomo del mio tempo, prigioniero di tante piccole galere?

Anche a te capita di andare per la vita con la fatica di avere i pantaloni troppo larghi per poter percorrrere il cammino senza  restare in mutande?!  O  l'impressione di camminare vittima di uno di quei simpatici scherzi da ragazzi per i quali, dopo esserti alzato inizi la corsa e ti accorgi che la scarpa che credevi di aver legato ha i lacci sciolti o, peggio ancora, legati tra di loro per farti cadere...?!
Ecco quell'invito : "Mettiti la cintura e legati i sandali!".  E poi, stupendamente, continua :"Avvolgiti il mantello e seguimi!" .
Cioè - io leggo -  proteggiti chè fuori  è freddo ed è buio ma seguimi, che ti guido.
Prepara tutto il necessario e fallo tu, non altri. E fidati. Uno dei segni dell'angelo è la luce.  ^_^

Mentre leggevo pensavo proprio alla scena successiva, quando Pietro corre a casa dagli amici e, bussando, probabilmente con il cuore in gola, cerca di farsi aprire la porta da una Rode così felice di sapere che è di ritorno che corre a dirlo agli altri invece di apirre... E lui, insiste, quasi sfonda la benedetta porta!

Un po' più in là, nel messale, il Vangelo ricorda un passaggio per me davvero cruciale nella vicenda, nella storia di Gesù e della Sua Chiesa.
E' Matteo,  che ci riporta al punto/sul punto su cui ci giochiamo tuto il nostro credo. (Mt 16, 13-19)
"La gente chi dice che io sia?".
"E voi, chi dite che io sia?" .
Chi è la gente? e noi... siamo proprio noi? - cioè - siamo davvero capaci di dire qualcosa su chi è Gesù ? Io, non altri, con la mia vita, ovvero in famiglia, con gli amici, al lavoro....

Dai, Milly, stringi quella cintura e allaccia bene le scarpe, che oggi inizia una nuova giornata !








Posta un commento