lunedì 4 luglio 2011

sotto spirito ... ^_^

Tempo fa ci è stata regalata una piccola bottiglia di vetro, impreziosita da strani ma pregiati ghirigori, contenente un liquore fatto in casa con l'uvetta passita, quella dai chicchi enormi - di cui ignoro il nome-  dolcissimo. Ogni tanto, alla fine di un pasto, ne sorseggio il fondo di uno di quei bicchierini fatti apposta. E strizzo gli occhi e arriccio il naso al passaggio dalle papille gustative verso la gola e viene da ridere, ormai è un'abitudine, a tutti coloro che assistono alla scena.
Non me ne intendo molto ma penso che l'uvetta abbia dato il gusto dolce al liquore ed esso abbia permesso che l'uvetta non marcisca. Insomma, ora non si può scindere l'uvetta dal liquore. Sono una cosa sola.    Entrambi ne beneficiano, entrambi si custodiscono...

La prima lettura di ieri, domenica, diceva pressappoco così :

"Fratelli, voi non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi."

Sono settimane che le scritture ci esortano a riflettere sullo Spirito; mi vergogno per quante volte ho sentito dire e io stessa ho pensato allo Spirito Santo, come ad uno sconosciuto... finchè non ho avuto la grazia di capire con gli occhi del cuore quanto, invece, sono, siamo, come il liquore e l'uvetta sottospirito...

All'inizio di questa nuova settimana, come per la scorsa, penso a quanti "misteri" si sveleranno ai miei occhi, a quanti "doni" avrò da scartare, a quanti altri non ne percepirò nemmeno l'arrivo, eppure mi verrano regalati lo stesso .

Il Vangelo di oggi, proprio di oggi, è davvero consolante. (Mt 9, 18-26) .

Se lo scorso scritto mi legavo i lacci delle scarpe, stavolta l'invito che mi/ci è rivolto è ancora più diretto:  
Talità kum!

Per tutte le volte che vivo qualche piccola "morte", per ogni  momento di scoraggiamento, voglio sentire questa frase. 
"Egli entrò, le prese la mano e la fanciulla si alzò", dice Matteo.
E' Marco a scrivere e a donarci la frase esatta che Gesù pronuncia. Ed è bellissima.

«Lo libererò, perché a me si è legato,
lo porrò al sicuro, perché ha conosciuto il mio nome.
Mi invocherà e io gli darò risposta;
nell'angoscia io sarò con lui».
Salmo 90

Buona settimana!

P.S.:  ho trovato per caso questa poesia in spagnolo, è davvero incomparabile.

Si para recobrar lo recobrado
debí perder primero lo perdido,
si para conseguir lo conseguido
tuve que soportar lo soportado,
si para estar ahora enamorado
fue menester haber estado herido,
tengo por bien sufrido lo sufrido,
tengo por bien llorado lo llorado.
Porque después de todo he comprobado
que no se goza bien de lo gozado
sino después de haberlo padecido.
Porque después de todo he comprendido
por lo que el árbol tiene de florido
vive de lo que tiene sepultado.

 

2 commenti:

carmen61 ha detto...

Anche a me è piaciuto tantissimo!
sempre belle le tue riflessioni
ciao *_*

carmen61 ha detto...

Non so lo spagnolo....
e le poesie mi piacciono molto!!! *__*