sabato 24 settembre 2011

Figli dello stesso padre? - il coraggio di ascoltare....

Chi crede di sapere già, non sa. Ma... come scrivo oggi?  ... un po' così...
E' solo che chi ha la certezza delle proprie idee qual fossero la verità ultima su tutte le cose, non mi attira per nulla e qui mi ripeto, perchè l'avevo già detto.

A me piace molto parlare al telefono. Due giorni fa ho intrattenuto una lunga conversazione con un'amica che mi raccontava di aver parlato di ascolto ad una persona che non ne è capace e questa, inchiodando lo sguardo sul suo, le rispose che non ci aveva mai pensato,  al donare ascolto all'altro/l'altra.

Quanto spesso le persone mi si avvicinano alla ricerca di ascolto e trovano il mio cuore chiuso?
Parecchio spesso.  Si può dire?
Non c'è tempo, non c'è desiderio, non c'è sintonia e mi chiudo, faccio pure presto a farlo, è così semplice...

E' a me che si rivolge oggi la Scrittura ? ma va! parla di "sacerdoti e anziani del popolo", io non sono di certo ne' di una ne' dell'altra categoria !
Allora? sono forse pubblicana o prostituta?  ehm ehm... non mi pare...

Quindi, oggi, La Scrittura non si rivolge a me...

"Sulla mia fronte c'è scritto :"Trattatemi bene, perchè mio padre è il Padrone del Mondo!"". 

Ho conosciuto la  toccante testimonianza di Gianna Jessen, per caso, alcuni pomeriggi fa.
Al di là di ciò che possa essere una vita spesa compiendo la propria missione - è un'attivista antiabortista - mi è molto piaciuta quella frase. Mi ha fatto pensare che da oggi in poi non riuscirò più a non rispettare il mio prossimo, visto che tutti siamo figli dello stesso padre.
E dentro a questo rispetto ci metto anche i due figli: quello che dice no e quello che dice si non essendone convinto.
Che impressione mi fa la Scrittura; mi coglie sempre di soppiatto per farmi meravigliare, per sorprendere e sovvertire i miei concetti.
Quanti "Giovanni" mi si presentano innanzi senza che io li degni di ascolto?
Quanti "papà" mi indicano cosa fare e come farlo e io dico di si e poi non faccio/non sono????


Mt21, 28-32.
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: Figlio, oggi va' a lavorare nella vigna. Ed egli rispose: Non ne ho voglia. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: Sì, signore. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo».
E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».

2 commenti:

Dual ha detto...

Un post ben fatto...Complimenti !!
Gio'
http://remenberphoto.blogspot.com/

milly ha detto...

Grazie Giò! buona settimana ! ^_^ !