martedì 22 novembre 2011

Dove corriiiiii !!!!

Stamattina ero al 'solito lieve ritardo', annaspando un po' - ogni rientro dal weekend ha queste terribili conseguenze sulle mie gambe che, ostinatamente contro la mia volontà, non scivolano via come dovrebbero, restando dure e fredde  dandomi l'impressione di viaggiare a 2 km/ora-  quand'ecco che, giusto al meraviglioso (quantomai stupefacente) passaggio a livello, si immette da sinistra una "collega" ciclista, in sella alla sua bici che,  noncurante, probabilmente senza guardare il mio sopraggiungere "velocino", finisce di sistemarsi in testa il cappuccio bordato di finta pelliccia, accessorio alla sua giacca grigia, e dirige la bici sempre più a destra e sta per centrarmi in pieno.  Fortunatamente, non uso "cuffiette", e tengo sempre acceso il mio sesto-settimo-ottavo senso, conscia del fatto che, in bici, non si può/non si deve andare a "velocità motorino", specialmente all'alba delle nove meno dieci del mattino, in quanto, verso il centro, accedono molte persone ancora "sull'addormentato", sia in velocipede che in autoveicolo.

Mah... sarà....
Vivace scampanellata e un "Attenzioneeeeeee" a squarciagola e son arrivata a destinazione sana & salva.

Son giorni, questi, in cui ogni sguardo mi penetra e si cala in me più della nebbia: lo so, mi conosco, è così quando la stanchezza mi striscia dentro.

Così, alzo la voce per poi dovermene - come dettato da  un bisogno impellente -  vergognare ed infine scusare...

E' per questo che accade, ed è importante che sia così: cosa mi sussurra tutto questo?


Ecco, perchè non devo correre... non devo correre via... il mio compito, ora, è "restarci dentro il meglio che posso".  Eh si... con quanta fatica! ... ma .... ce la posso fare!

Mi ronzano in testa le "antiche" parole di A.  ("eh no, devi imparare a dare qualche "no positivo", altrimenti non ne esci".) .



Eppure, è da domenica che ci penso a quel gregge  "che era stato disperso" - la dicitura esatta è :"(...) Come un pastore passa in rassegna il suo gregge quando si trova in mezzo alle sue pecore che erano state disperse (...)" - .
Ma come disperso?...scusa,  e il pastore dov'era? chi ha disperso 'ste pecore sfidando il pastore?
Mi viene suggerito nel cuore che,  vivere la vita è una sfida continua.  E che tutto, spesso, rema contro. Ti fa disperdere, ti fa distogliere da tutti i tuoi buoni propositi, dal calduccio del recinto, dalle comodità del sentirsi gregge e allontanarmi dal mio pastore....  fa- ti- co- sis -si- mo !!! ... più di pedalare di martedì mattina.   (!!!) ...

Dammi allora, Signore, la volontà e la forza di attendere, comunque, il tempo in cui ti prenderai cura, se già non lo fai, di me - pecorella capricciosa.  Dammi la capacità di ritenerti sempre e comunque mio Re, perchè "chè giova all'uomo avere il mondo intero, se perde se stesso?" Se Tu sei il mio Re, chè io sia la tua fedele "suddita", che Ti  segue e si fida.



4 commenti:

❀~ Simo ♥~ ha detto...

I buoni propositi sono molto difficile da realizzare ma con tanta buona volontà li realizzerai
Un saluto e se ti va passa a trovarmi potresti conoscere nuove ed interessanti persone

milly ha detto...

Ciao Simo! Ma io ti avevo già aggiunta.. non so il motivo ma non ero tra i tuoi contatti... ora ti ho ri-aggiunta ! un abbraccio, grazie per le tue belle riflessioni ! buona serata! ^_^ !!!

Vincenzo ha detto...

Il pastore non è un padre padrone, credo che non lo sia mai stato nell'etica cristiana. Il pastore è un custode attento e onnipresente anche nel nostro allontanamento; perchè il ritorno è comprensione vera, profonda e quindi sicura. La libertà di movimento è quella che contraddistinque l'amore dal dogma cieco. Sembra facile ma è un concetto tra i più ostici da accettare: io per esempio sono un caprone molto dispettoso ma attento e curioso.

milly ha detto...

Grazie Vincenzo, concordo con le tue parole. E mi fa molto sorridere la tua ultima frase! ^_^ !!
Buon pomeriggio e buona domenica!