giovedì 8 dicembre 2011

C'è un dolore filtrato ormai nelle tue ossa che ti accompagna, sempre. C'è una tenerezza che, dal profondo dell'anima, ti consola. 
Sai, quei giorni in cui non trovi consolazione? Quando senti quelle lieve ma continua sensazione di tristezza, di grigiore, di pochezza?
Ecco, appunto.
E' in quei momenti che un solo gesto cambia il colore dei minuti trascorsi. Forse, sotto sotto, trovo il senso a quella famosa frase che, pressappoco diceva "Solo nell'oscurità si apprezza la luce, solo nel buio si vedono le stelle" - o qualcosa del genere, che disse nonsochi.
In coda alla cassa del supermercato spesso mi diverto a fare dei piccoli esperimenti: lo scambio di battute con la cassiera di turno, qualche sorriso, e senti che il calore umano non è mai di troppo, ne' al darlo, ne' al riceverlo. Oppure, quando lascio passare qualcuno che, alla cassa, dietro di me con solo tre cose in mano, è rassegnato all'attesa della mia spesa per due, nostra e del nonno Leo. Questi ti guarda con l'occhio da pesce lesso, il volto colto da una smorfia indescrivibile, lo stupore che prende forma : "Ma no, non importa, grazie..." . E io, insistendo, : "Non mi costa niente, prego, passi pure".  La straordinarietà della gentilezza è diventata quasi insopportabile.
Ma io ho bisogno di insistere, è un qualcosa di fisiologico, mi viene sempre da pensare che, se fossi io, sarei ben felice di non attendere due spese belle piene, avendo in mano solo un pacco di zucchero e delle patate. O no? E allora? Chè mi costa? Nulla !
Ecco, appunto.

Miriam, come si direbbe in ebraico, così distante, così vicina; così divina, così umana.

Esattamente vent'anni or sono, d. Tonino, vescovo di Molfetta, pronunciò, in occasione della Festività dell'Immacolata concezione di Maria, queste bellissime quanto significative parole:

Santa Maria, donna bellissima, facci comprendere che sarà la bellezza a salvare il mondo. Non lo preserveranno dalla catastrofe planetaria né la forza del diritto, né la sapienza dei dotti, né la sagacia delle diplomazie. [...] In questa camera oscura della ragione c'è ancora una luce che potrà impressionare la pellicola del buon senso: ed è la luce della bellezza. È per questo, santa Vergine Maria, che vogliamo sentire il fascino, sempre benefico, anche del tuo umano splendore, così come sentiamo la lusinga, talvolta ingannatrice, delle creature terrene. Perché la contemplazione della tua santità sovrumana ci aiuta già tanto a preservarci dalla palude. Ma sapere che tu sei bellissima nel corpo, oltre che nell'anima, è per tutti noi motivo di incredibile speranza. E ci fa intuire che ogni bellezza della terra è appena un ruvido seme destinato a fiorire nelle serre di lassù.» (don Tonino Bello).

2 commenti:

lontanodaqui ha detto...

Faccio sempre spese piccole al supermercato, credo di percorrerne i corridoi per svagare la mente piuttosto che per fare acquisti. La solitudine è la compagna nascosta di ogni essere umano, la sua interlocutrice più vera.
Mi sono spostato qui, forse può interessarti forse no, buon Natale comunque.
Vincenzo

milly ha detto...

Grazie Vincenzo, Buon buon buon Natale, anche a te! ^_^