venerdì 27 aprile 2012

Punto di domanda. Eh? ? ?

Condivido questi due piccoli brani perchè, oggi, mi fanno compagnia, come un gatto acciambellato sulla pancia alla ricerca di carezze.


«Ispira le nostre azioni, Signore, e accompagnale con il tuo aiuto, perché ogni nostro parlare ed agire abbia sempre da te il suo inizio e in te il suo compimento».

"Se i polmoni della preghiera e della Parola di Dio non alimentano il respiro della nostra vita spirituale, rischiamo di soffocare in mezzo alle mille cose di ogni giorno: la preghiera è il respiro dell’anima e della vita. E c’è un altro prezioso richiamo che vorrei sottolineare: nel rapporto con Dio, nell’ascolto della sua Parola, nel dialogo con Dio, anche quando ci troviamo nel silenzio di una chiesa o della nostra stanza, siamo uniti nel Signore a tanti fratelli e sorelle nella fede, come un insieme di strumenti che, pur nella loro individualità, elevano a Dio un’unica grande sinfonia di intercessione, di ringraziamento e di lode. Grazie. ".
traduzione nel mio tempo:

1. Soffocare in mezzo alle mille cose di ogni giorno...  - ovvero, sti capperi di casino che mi
    circonda!
2. Pensare/sentire/credere di essere gli unici detentori della verità. - cioè....  per tutte le volte che mi
    manca lo zucchero nel caffè (mancanza di umiltà..... quotidiana!)
3. Respirare. - ossia: non ansimare/cambiare il mio modo di respiro "superficiale" a "profondo" ...
    impegnativo,  direi...

Sento il mio cervello ribollire come una pentola di fagioli. Si dice?   ..... (i puntini di sospensione stanno a  esprimere un certo sdegno).



Mi trovavo, qualche mese fa, a parlare con un caro amico, Massimo, riguardo a quanto diversi si possa essere , a tutti i livelli - fisico, mente, spirito- e concludevo ponendo una domanda, forse, un po' retorica: "Siamo così perchè Dio stesso lo ha voluto, altrimenti ci avrebbe fatti tutti uguali, no?" ...  mah....

Quando mi manca, me ne accorgo; ebbene si, non riesco ad esimermi dal dato di fatto che non sono solo corpo. A volte, lo vorrei davvero tanto. Altre volte, desidero a mille essere solo spirito. Invece sono, siamo, "condannati" ad essere entrambe le cose, in maniera inscindibile e così sostanzialmente unita che, quando patisce una, sta male anche l'altra; quando trascuro uno, l'altro soffre.

...non so perchè sto scrivendo queste mie sensazioni ... sono giorni inquieti.

Più provo ad allontanare/tralasciare alcune "necessità" e più queste stesse bussano alla porta. E, da buon padrone di casa, il mio cuore apre, scatenando una serie di sfortunati eventi, ed accade come quando fuori imperversa una tempesta  e tu apri le finestre: il vento impetuoso si infila ad ogni anfratto e le porte sbattono, si aprono, si chiudono. Esattamente quanto accade nella mia mente.
Forse, è solo questione di tempo, appena recupero un po' di energie perse -ah, già, sono stata poco bene - un po' di giorni ancora (ancora?)  e, poi, sarò di nuovo in forma  (in forma?......  in forma per cosa???).  Tra le altre cose, analizzando questo slang "in forma", mi viene un po' di mal di testa. A quale forma? Tonda, quadra .... no... preferisco a punto di domanda.


P.S. I due brani sono stati liberamente estratti dall'Udienza Generale di merc 25 aprile 2012 di BXVI



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