lunedì 30 aprile 2012

W.I.P. - ci sto lavorando....


Si racconta la storia di un uomo che muore e va in cielo. Quando incontra l’angelo addetto all’accoglienza, gli viene chiesto: «Mostrami le tue ferite». Replica: «Ferite? Non ne ho».
E l’angelo gli dice: «Non hai mai pensato che ci fosse qualcosa per cui valesse la pena di combattere?».
Charles Peguy

Credo che, in ogni vita vissuta appieno si possano notare alcune cicatrici e qualche ferita.
Ne parlavo proprio ieri, con Luca,  in discesa, dentro il bosco, lungo il sentiero che ci riportava alla macchina, dopo una giornata sui Lessini. 

Alcuni di noi tendono a mascherare questa o quella cicatrice, usando maldestramente un po' di fondo tinta, un po' di cerone, qualche coprente;  altri, invece, tendono testardamente a tormentare le proprie ferite, senza permettere a queste di rimarginare.

Credo che non sia buono nell'uno ne l'altro atteggiamento ma che, come in ogni cosa, ci voglia un po' di equilibrio. Non credo di averlo ancora raggiunto... anzi, spesso, ne sento tutto il peso e la fatica, ma ci sto lavorando...

Le mie cicatrici sono i ricordi di quelle ferite per le quali, la mia pelle, irrimediabilmente, non è più la stessa. Ma è proprio grazie a queste che sono la persona che ora sono.
Le ferite, sono come dei semi : hanno in se' tutto il potere, tutta l'energia, tutto il senso di ciò che sono ma solo il tempo lo rivelerà.

A volte ci fermiamo, mi fermo, a esprimere un opinione, un giudizio su qualcuno, disconoscendo o conoscendo solo parzialmente la storia della persona che, con ambizione, tento di incasellare dentro il mio misero e incompleto parere.

La giornata di oggi, a livello meteorologico, è stata un po' il sunto di una vita :  il sole che troneggia, un bel cielo azzurro, ma anche il vento, a volte a regime di brezza, a volte impetuoso ed, infine,  le nuvole, alcune bianche, altre più cariche di minaccioso grigiore. Mi piace, mi da anche un po' ai nervi, ma tutto sommato, questo continuo ricambio, prettamente primaverile, qualcosa mi vuole sussurrare.

Ho incontrato, ieri, lungo il cammino a volte solitario, questi fiorellini. Perbacco, c'era ancora neve fresca, in montagna!! mi son piaciuti, ho provato a coglierne la gioia - le foto non sono granchè, non sono una brava fotografa, però è un ottimo promemoria dell'allegria che irradiavano, in mezzo all'erba, alle rocce, alla neve.



 
 




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