domenica 24 giugno 2012

Molto spesso, quando leggo qualcosa che mi interessa, mi immergo in un mondo meraviglioso; pieno di cose che vorrei fare e che faccio solo con l'immaginazione - ma non nella realtà - , luoghi fantastici dove vorrei essere - ma irragiungibili per me-, persone speciale con le quali vorrei condividere esperienze - ma irreali, a volte troppo perfetti, o troppo famosi per essere conosciuti da me- .

Ieri pomeriggio aiutavo Sara con inglese...( sta benedetta Maturità ci sta spezzettando in frammenti piccoli piccoli e, rimettere insieme i cocci - mi viene in mente il mio post  "tangram" di qualche mese fa.. - sarà faticosissimo)  e ho avuto modo di ricordare/re-incontrare il mio adorato Beckett.

A volte, la mia vita, è una serie di "Aspettando Godot".

Oggi, la Scrittura, da' una scossa ai pensieri.
Perchè?
1 . sì, mi piacerebbe andare nel deserto (Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione)
2. sì, vorrei recarmi in Israele  ( fino al giorno della sua manifestazionea Israele.)
3. sì, Giovanni era un tipo fortissimo («Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con   
     lui.Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito)
4. sì, anche i suoi -genitori - erano davvero toghi (volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma
     sua madre intervenne: «No, si chiamerà   Giovanni». Le dissero:«Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami    
     con questo nome».)
5. sì, aveva un cugino strepitoso.

Ma, come prima dicevo, con tutti sti "mi piacerebbe ma... " non capisco se mi avvicino di più a
Vladimir, a Estragone, o, forse, all'albero dove vorrebbero porre fine alla loro esistenza, o alla strada...

La Scrittura mi indica una riflessione che, oltre tutte quelle che verrebbe spontaneo  fare per questo bellissimo personaggio - Il Battista - ( la sua affascinante personalità, quel carisma da leader, la voce tuonante, il coraggio di non aver paura (!), che me lo immagino pure un gran bel pezzo d'uomo  fisicamente parlando, e via discorrendo ) potrei riassumere in un'unica parola : il Silenzio.

Ma tu, mi dirai: "se fuori strada" perchè proprio questo brano ci indica molto "rumore", vi è tanto dinamismo.
Eppure, nonostante il frastuono della scena evangelica, nel mio cuore resta solo questo, oggi.

Un po' come la circolarità dello stile di Beckett, penso che questa meravigliosa avventura di Giovanni sia iniziata con il lungo silenzio di Zaccaria - un paradosso molto curioso, no? , per questo "urlatore" profeta di Dio, precursore di Gesù di Nazareth - continuerà in un silenzio in cui il profeta è nel deserto e... finirà in un silenzio più eloquente di qualsiasi altro rumore, appoggiato in un vassoio.

Il silenzio che si fa Vita, che è grembo che genera un grande frutto.

Vedo, nel mio vivere, che questo mi interpella.
Nel mio rumoroso modo di vivere, trova spazio/io sono anche silenzio ?
Nei momenti di difficoltà, di tristezza, di fatica, accetto di "non sentire" il frastuono dei miei desideri diversi dalla realtà?




Ti sei mai trovato all'inizio di un ponte?
Penso sempre che è lì chissà da quanto tempo, che tu lo veda o no, eppure è diverso essere all'inizio o alla fine.
Penso anche che non c'è inizio o fine, dipende da dove ti trovi, dalla sponda da dove parti.
Giovanni era questo, nel mio cuore, un ponte. E mi chiedo se anche a me, viene chiesto questo: essere un ponte.  Pur con le mie corde intrecciate, le assi un po' scricchiolanti, il vento della Vita che soffia.

E con il salmo di oggi, voglio anche io dire che, nonostante tutto,

Io ti rendo grazie: hai fatto di me una meraviglia stupenda


E' la prima domenica dell'estate, di quest'anno. Vorrei lasciare e vorrei che lasciassimo da parte tutti  la mia/ le nostre "attese" per un Godot che non sappiamo nemmeno cosa sia, chi sia, e vivere le nostre esistenze pienamente, provando a portare anche agli altri un po di Luce che c'è in noi, perchè è questo che Dio vuole per noi.  (Is 49, 1-6 Io ti renderò luce delle nazioni).


Buona domenica !   Buona Vita !







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