mercoledì 24 aprile 2013

Il cammino, nel mentre.

Finalmente un po' di sole ! credevo di arrugginire, ormai... tra l'età e l'umidità !!!
 
Stamattina, mentre in sella alla verdina raggiungevo l'ufficio, ho incrociato un bimbo che, anche lui in sella alla sua bici, sfrecciava verso la scuola dell'infanzia (mi piaceva di più "asilo", chissà perché, ma ora si usa quest'altro termine).
 
Dietro, la mamma.
 
Nei pochi istanti in cui ci siamo incrociati, ad un certo punto, sento la mamma dire :"Guarda la strada, non le galline!" .

Mi è venuto da ridere.

Già... forse è proprio qui che sbagliamo noi, genitori.

Forse dovremmo insegnare ai nostri figli che la strada  è importante, ma anche il luogo/strada.
Forse è per questo motivo che, ogni sera, quando apro la finestra ad ovest per gettare le briciole ai passerotti, saluto il cielo stellato.
Forse è per questo che, se passo sotto il portico la sera tardi e una lumachina striscia lungo il marciapiede verso il prato, mi fermo e la osservo.
 
Importante è la strada ma anche lo stare, sulla e nella strada. Si, certo, mi dirai, ma ci vuole una partenza ed un arrivo. Si, esatto. Ma il cammino non si compie solo in quei due luoghi: si compie nel mentre.
Altrimenti, impareranno a "portare a termine", magari, efficacemente ma senza gustare i profumi, i colori, i rumori... ritrovandosi alla fine con un gran bell'obiettivo raggiunto, ma chissà a quale prezzo, o, peggio ancora, senza guardare in faccia niente... e nessuno...

E, a proposito di "cammino", stasera verso le 19 un gruppo di amici parte verso Assisi.
Senza saperlo (ma, dicevo a qualcuno un paio di giorni fa, "il cuore sa, basta mettersi in ascolto"), li ho salutati con questa stessa benedizione, che, oggi, ritrovo, nel Salmo quotidiano:

 (...)
Dio abbia pietà di noi e ci benedica, su di noi faccia splendere il suo volto;
(...)


... Farneticando...


Di solito, al mattino, quando i ragazzi sono ancora sotto le coperte e Luca è sotto la doccia, mi siedo un attimo sul mio letto e apro l' email quotidiano con la Parola. La lettura  è sempre quasi spasmodica, molto veloce... poi, durante il giorno la riprendo.
 
(Si, perché nonostante le tante maledizioni che in molti riversano sulle nuove forme di comunicazione, linguaggio e cybernautica, questo è uno dei servizi a me più graditi, perché mi permette di guardare e riguardare anche in un secondo momento, qualcosa che mi interessa.)  
 
Ed è così che oggi scopro, nel Vangelo una novità che chissà quante altre volte avrò letta ma è passata sotto i miei occhi senza che battessero ciglio.

(Gv 12,44-50)
Io sono venuto nel mondo come luce.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù esclamò:
«Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.
Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo.
Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire
.
E io so che il suo comandamento è vita eterna.

Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me».

Ora capisco perché Lui è Luce.
Si, sono matta.
Eppure, freneticamente presa dalla curiosità di questa frase-che ho di pugno ingrandito e ingrassettato- son corsa su
 Wikipedia... a cercare....   
 
Si definisce Comandamento una legge imposta dalla divinità alla comunità che crede in essa.
È generalmente rivolto a tematiche:
  • di gestione della famiglia,
  • di rapporti tra le persone,
  • riguardanti il culto della divinità.
I comandamenti prevedono punizioni severe per i fedeli che non seguono la legge, e ricompense per i devoti osservatori degli obblighi. Tali punizioni e ricompense sono in genere ultraterrene.

Tralasciando il -lungo - discorso sulle punizioni e ricompense...  mi piace pensare che non siamo "comandati a morire" ma anzi, l'esatto contrario.

Gli effetti della follia o della primavera.... ;-)

Buon Cammino in particolare a Danila, Luisa, Max, tra gli altri.

Buona Strada, buona Vita a ognuno.  ^_^

 
 
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