sabato 18 maggio 2013

Mah, ste robe a caso?

Mi viene da sorridere perché il nuovo look del mio blog, non è volontario.
Succede che, ieri sera tardi, stavo guardando il blog via cellulare ma, probabilmente, complice la molta stanchezza, h preso sonno! Nei pochi minuti, forse secondi, in cui sono caduta tra le braccia di Morfeo, devo aver schiacciato qualche tasto del sensibile touch dello schermo e stamattina mi son ritrovata con questo look "minimalista", per mia grande sorpresa.
Visto che non lo trovo,poi, così inguardabile, ho deciso che lo lascerò, per qualche giorno. ^_^
 
Stavo riordinando il cassetto del mio comodino (...sempre che faccio ordine è perché sto cercando qualcosa...) quando, concluso l'opera, esco dalla mia stanza, chiamando Matteo senza risposta e, a proposito di sonno, me lo ritrovo addormentato sul suo letto; vado in salotto e anche Sara si è appisolata sul divano con la TV accesa...
 
Chissà, forse è questo tempo meteo strano: stamattina bel cielo azzurro mentre adesso, a distanza di qualche ora, cielo plumbeo... Il fisico, la mente, risentono di questi sbalzi...
 
Stamattina, mentre andavo verso l'ufficio, nel pedalare veloce ho fatto questo pensiero :
Forse le risposte a tutte le domande che ci poniamo dipendono dalla scelta:"vuoi che questa cosa ti pesi o ti sollevi?".
Dipende...dipende da me, ma non tutto dipende da me...
A volte mi piacerebbe, sì, che tutto dipendesse da me, dalla mia volontà, dal desiderio che le cose vadano sempre come io vorrei andassero... fortunatamente nella realtà non funziona così.
Dico fortunatamente, perché, man mano che passano gli anni, mi rendo sempre più conto che ciò che, in un primo momento pensavo fosse la cosa giusta, guardando indietro, rivedendolo sotto un'altra luce, non era proprio così...
 
Pentecoste... domani è già Pentecoste...
 
Giovanni scrive di un Gesù che nonostante la Sua onnipotenza, ha bisogno del mio amore.
 
 "Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui"
 
 E' condizione unica, perché Lui possa abitare il mio cuore. E' serratura e chiave di esso, allo stesso tempo.
 
E se uno non ti ama?
 
Eh, niente... mica ti obbligo. Semplicemente rinunci tu...
 
Poi ti ritrovi dentro la vita, dentro a certe situazioni in cui non ci vedi chiaro, in cui non vedi una via d'uscita... Ed anche volendo, desiderando ardentemente che le cose migliorino, non dipende da te.
 
Lì, è proprio tosta, la faccenda.
 
Eppure, credo sia proprio in questi momenti in cui non sai bene cosa fare/chi essere/come essere, che tu debba affidarti.
 
Lo so, non è semplice...
Un po' come attraversare il deserto, diceva Pierluigi, l'altra sera: all'inizio è sgradevole, il vento forte, la sabbia che ti si infila ovunque, lo scoraggiamento... poi però, trovi finalmente te stesso.
 
Ecco, il mio pensiero va a quella sabbiolina che deliziosamente entra tagliente.
 
E al vento, impetuoso che la porta, ma anche che spazza via ... tutto o il superfluo... dipende.
 
Possa quel Vento contagiare di dolce energia, carezzare le nostre ferite e lenire i dolori, i rancori, farci riconoscere i vuoti che, se non guardati in faccia, fagocitano le speranze.
 
E possa lo Spirito di Pentecoste accompagnare, nel servizio che inizia,  i cuori di ciascun componente del  nostro nuovo Consiglio Pastorale, sussurrando ad ognuno parole di fraternità e comunione.



 


(foto e poesia dal blog http://www.antoniomas.com/la%20llave.htm)
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