sabato 24 agosto 2013

Ehy, Natan.... ;-)

L'estate porta, come ogni stagione, i propri frutti. Tra quelli a me più graditi ci sono le albicocche ed i fichi.
Questione di gusti...
Ma, avessi un albero di fico tutto per me, in un giardino tutto per me, farei due cose: camminerei sul prato a piedi nudi e mi siederei all'ombra dell'albero dei fichi a mangiarne fino a quando non ne sarei proprio stanca. In ferie per il resto dei miei giorni.
Ma, in ferie totale, ovvero, zero figli, zero mariti, zero lavoro, zero rogne... zero.
 
 
«Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità».
 
Sono davvero capace di parlare come mi indica il cuore?
Ci sono dei momenti in cui son più illuminata di altri, e lo percepisco. Specie ultimamente, quando intavolo lunghi e tediosi discorsi sul senso dei rapporti umani, con mia figlia, alle prese col suo primo "moroso".
Chiaramente, era quest'ultima, una frase ironica.
Però non nascondo che mi piacerebbe molto, saper "parlare bene".
Con alcune persone mi riesce. E sul serio lo percepisco, sai da cosa?  Principalmente da due cose : dal battito del mio cuore mentre parlo e dagli occhi, dallo sguardo di chi mi è davanti e mi sta ascoltando.
Oggi, San Bartolomeo. Il santo patrono del luogo in cui ho casa.
Di lui si sa quel che basta: che provocò un gran sorriso aperto a nostro Signore.
Il quale, amorevolmente, più dolce che mai, non solo capì l'ingenua sincerità di Natan, ma, anche, lo dichiarò "sincero" pubblicamente, cosa davvero rara.
Chi è "sincero" ? Di chi potrei dire con certezza che è una persona "sincera" ?
 

Già... a volte l'etimologia è di una semplicità davvero disarmante.
Anche la dolcezza, reale. "Miele purgato", dolcissimo. Come l'albero di fichi, il cui sapore, a noi conosciuto, è quasi mieloso. Natan non aveva un fico in mano, era sotto un albero di fico: abbondanza.
 
Chiedo al Signore, oggi, che mi sostenga, perché sento che il mio andare si fa incerto.
Chiedo che la Sua enorme misericordia sia abbondante, con le mie incoerenze.
Ma soprattutto chiedo, Gesù, che Tu mi renda più dolce, più compassionevole con le incoerenze degli altri.

Buon San Bartolomeo, di cuore !

 
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