sabato 21 dicembre 2013

Giorni di silenzio che sembran mesi.

Giorni in cui vivi così intensamente ogni minuto che, alla fine di un giorno, sembra di aver vissuto un anno intero. O un secolo. O due/tre ere geologiche, fa lo stesso.

Adoro quell'attimo breve ma intenso in cui ci abbracciamo e ci scambiamo un fugace bacio per guancia; l' istante in cui vinciamo l'eterna lotta contro il tempo-io e te-e il tempo si ferma; sento il tuo viso caldo, vicino al mio per pochissimi secondi.
E penso stupidamente forse non stai bene, forse hai la febbre, forse mi preoccupo troppo per te.
Quanto altro tempo passerà prima che di nuovo mi senta così...

Ok, provo a scrivere anche se detesto farlo di fretta.

Ci provo, in un balbettio di frasi che si susseguono assalendo il momento.

Luci, suoni, tempi, ed io sono fuori tempo, fuori buio, fuori silenzio.

Fuori o dentro.

Si, il cuore batte, involontario.

Come involontario è il mio inopportuno arrossire, che odio, incontrollabile.

Ma se al cuor non si comanda, di notte non si comanda nemmeno la mente.
Quella sì che va dove vuole, e non ti lascia in pace. Dispettosa. Dispettosamente.

Pace, è Natale...

Tento un Presepe. Come potrebbe mancare... proprio a casa mia... e nel mio cuore...?

Dai, forza !

Riprendi fiato dentro un'altra sigaretta, riprendi ad andare senza pensare.

Senza pretese.

Forza!
 
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