sabato 13 dicembre 2014

La saggezza delle mani . Wishlist ... una delle molte liste dei desideri.


 
Anche quest'anno arriva.
Puntuale.
Puntuale?
Ma per chi?
Rispetto a cosa?
Perché per me, a dirla tutta, d esempio, è fortemente in ritardo, anzi, vorrei fosse già passato.
 
In ogni caso, come ogni volta, si inizia a stilare la lista dei desideri, dei buoni propositi, delle buone proposte, dei grandi progetti per il futuro, con il nuovo anno alle porte.
 
Mah, anzi, meglio, Bah !
 
Io quest'anno ho pensato di prendere spunto dalle mie mani, dalla loro saggezza.
 
Ieri ero in una sala d'attesa, in attesa -appunto -  del mio turno per sottopormi ad un esame medico; mi sono spogliata del giaccone, della sciarpa, tenendoli sulle gambe;  ho poggiato accanto a me, nella stessa sedia, la borsa, la cartellina coi documenti  e, finalmente, ho tirato fuori dalla tasca il cellulare. Mentre leggevo alcune notizie, hanno chiamato: " 705! ".
Goffamente, il più velocemente possibile,  mi sono alzata con più di due robe in mano...
Ti lascio immaginare la mia imbranataggine, che raggiunse l'apoteosi quando il medico mi aprì la porta del suo studio e mi tese la mano per stringerla in un saluto formale.
La scena sembrava uno spettacolo circense quasipirotecnico, con  tanto di equilibrista (io me)  che prova a far roteare una quantità incredibile di oggetti, senza lasciarne cadere alcuno. (chiss se ci sono poi riuscita...).
 
Ecco, la saggezza delle mie mani.
Mi piacciono molto, mi sono sempre piaciute.
Me ne sono innamorata molti anni fa, quando mi allietavano ore ed ore di corse sulla tastiera,  con i movimenti allenati, precisi: a volte violenti, altre volte lievissimi, veloci o lenti.
A dispetto di tutti, che delle mie mani facevan beffa, così piccole, minute, con le unghie rosicchiate.
Ma le sfide mi hanno sempre affascinata.
 
Le mie mani. Grazie, perché ci sono !!!
Esse mi insegnano che non posso trattenere più di due cose. Non ci riesco.
Ecco perché, ogniqualvolta tento di portare a termine più compiti alla volta, è estremamente "rischioso". Tenere "insieme" più cose non è mia virtù.
Ma mi indicano anche freddo o calore.
Mancanza o abbondanza.
Mi mettono in contatto con l'altro, oltre i miei confini.
Mi permettono di trasmettere.
Mi permettono di sottolineare, con la gestualità, una parola, un silenzio.
Mi lasciano pregare.
Mi fanno accogliere. Mi lasciano accogliere
 
         Allora, Signore, stammi accanto quando mi dimentico, di tutto questo.
 
         E' questo quanto desidero, per questo Natale, per me.
 
         E' quanto desidero, di cuore, per ciascuno dei miei amici. Ma soprattutto, è quanto desidero per quelli che non amo abbastanza.

                                 E .... Luce, per distinguere il Vero dal non-vero.






 
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