venerdì 24 aprile 2015


Premetto che scriverò grandissime banalità.

Son fatta così...

Se vuoi molla qui, smetti di leggere  e cambia pagina, tanto navigare in questo universo d'etere è così semplice...

Mi è sempre accaduto, da quando ho l'uso della ragione, che lasciandomi alle spalle una brutta avventura, un incidente di percorso, una malattia, un'influenza, insomma un qualcosa di spiacevole, una volta passato, la prima volta che metto fuori la testa da casa, mi sembra di rinascere.
Dai, lo so che è capitato anche a te.
Quell'emozione di "ri-esserci".
Quella gioia di sentire che si ha ancora, un'altra volta, un'opportunità.
Ecco, mi è successo anche oggi.
E, come sempre, ho scrutato il cielo, col suo azzurro, le nuvole, col loro bianco batuffolo cotone, il prato, che mi pareva persino più verde e i fiori più gialli.
E il vento, oh si, il vento che scapiglia questi miei capelli sottili e corti, e mi fa un po' di solletico.
E il profumo dell'aria, che per me, da sempre, sa di cioccolato, specialmente prima che nevichi.

Niente, tutto qui, volevo condividere con qualcuno questi miei stupidi pensieri.

Chè è solo quando abbiamo male un qualsiasi punto del corpo, che ci ricordiamo della sua esistenza...

Chè è solo quando ci viene a mancare la luce, che detestiamo il buio...

Chè è solo quando non abbiamo più tempo, che ne  vorremmo ancora.







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