giovedì 25 agosto 2016

The Police - Don't Stand So Close to Me '86





"La profezia non è predire il futuro ma guardare il futuro che è dentro il presente. Cioè la profezia non ci racconta gli avvenimenti ma quel significato degli avvenimenti che è più grande degli avvenimenti stessi

La profezia parla dei campi di grano quando davanti ne ha solo un chicco.

Noi siamo inginocchiati davanti alla storia come si è inginocchiati davanti al latte versato.

Abbiamo la convinzione che cio che è irreversibile è solo un cadavere da seppellire, e non certo qualcosa da capire.

Ci comportiamo come dei contadini smemorati che davanti alla tragedia del seme che marcicsce se ne tornano a casa sconsolati credendo di aver perso tutto. In realtà è proprio in quel momento che sta iniziando tutto.

Basta rimanere fedeli al seme per accorgersi che ciò che definiamo "marcire" in realtà è un germogliare. (...)"



                                                                                 L.M.Epicoco, Solo i malati guariscono, pp40-41



....Avevo solo quindici anni quando cantavo a squarciagola questa canzone.
Sono passati solo trent'anni, eppure ancora ne pronuncio ognuna delle parole, seppur non sia proprio madrelingua inglese.

Ogni apprendimento legato all'emotività, rimane per sempre, anche in una smemorata zuccona come me.


Giorni di cui si farebbe anche solo e soltanto Silenzio.

Tanti, troppi avvenimento in successione ... mondiali, nazionali, personali...

Stamattina, pedalando verso l'ufficio, pensavo ai lupi e agli agnelli e a come riconoscerli, per distinguerli.
Pensavo a  come siano cosi bravi a ingannare i nostri sensi al punto che, se li guardi, sono identici o addirittura più attraenti i lupi; se li ascolti, usano toni suadenti, talvolta dolci, i lupi; se ti avvicinano, ti usano dolcezza, i lupi; hanno un buon profumo, molto più buono del puzzo di pecora, i lupi; ad assaggiarli, non ci penso nemmeno, mica sono cannibale... ma, a parte il senso del gusto, gli altri quattro sensi sono già KO. Cosa resta da usare, per distinguerli ?


Forse, l'intelletto, per chi ce l'ha...

Forse, il cuore, per chi non lo ha seppellito nell'indifferenza, nella comodità, nella superficialità...

Poi pensavo che tra quattro mesi è di nuovo Natale... che razza di pensiero è ?

...eppure...





Posta un commento