martedì 26 gennaio 2010

La lezione dei piccoli fiocchi.

Quando sono uscita stamane, con la mia bici, il cielo si caricava di nuvole e io pensavo alla biancheria che avevo, incautamente, appena lasciato sul terrazzo di casa....
Dal luogo ove lavoro non si vede fuori, ma la gente che arriva, ci informa puntualmente sulle condizioni meteo esterne e,quando ho sentito "nevica" mi è scappato un sincero quanto spontaneo "porcavacca". Tuttoattaccato.
Arrivata l'ora di uscire, sono stata accolta e avvolta dal freddo e dalla neve.

Dopo un primo - umano - scoraggiamento mi son detta : "O mi incavolo, o lo godo". La prima scelta ha prevalso. In effetti per un po' ho pedalato tutta contratta, veloce, arrabbiata. Poi, poco a poco, man mano che lasciavo cadere la neve in pace, è arrivata anche "la pace". Così, ho iniziato a godere della neve che bagnava il mio viso e si infilava negli indumenti. Pedalavo e pensavo:"Quando mai mi ricapita un'occasione del genere? Spontaneamente, mai lo avrei fatto..." e il fastidio è diventato "dono".  Invece di portarmi rabbia, mi ha dato gioia, una gioia quasi terapeutica.
Quanti doni al giorno passano sotto i miei sensi e si lasciano accarezzare e quanti altri sfuggono senza che me ne accorga !  E quante volte questa mancanza di attenzione trasforma il mio tempo in tempo buio anzichè luminoso !
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