Non so del tutto discernere se siamo nel mezzo della notte o forse, spererei, poco prima dell' alba ma mi piace pensarmi cosi, nonostante la stanchezza ed il sonno, con le maniche rimboccate e un po di trepidazione perche il Tuo presto è vicino.
"Abitando il mio cuore"
martedì 20 ottobre 2026
tra Amici
"(...)E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro.".
mercoledì 7 ottobre 2026
Hermana
Qualche giorno fa, una persona mi ha scritto "Eres una buena hermana".
Questa persona non sa quanto siano state devastanti per me quelle sue parole.
Devastanti perché a me mancano da morire i miei fratelli. Mi mancano da molti, troppi anni.
La mia vita è sempre stata una costellazione di assenze.
Di lontananze.
Di perdite.
Eppure, per quanto allenati, non ci si abitua mai.
Anzi, sembra quasi che piu passa il tempo e più si amplifica il dolore. Chissa perché.
Eres una buena hermana, senza sapere che ho pianto tanto per quelle parole.
Oggi grazie ad instagram ho visto un video della.figlia di una amica per me come una sorella. Morta improvvisamente alcuni anni fa, il.giorno di Pasqua. Le.somiglia molto, Hannael, ormai ha 18 anni, la stessa età che aveva sua madre quando io ho attraversato l oceano per tornare in Italia.
Mi manca molto.
Anche lei.
Cosi, in un tempo molto strano per me, penso a quanto sia faticoso affrontare certi giorni.
Ma, come.ogni cosa, passerà. Avanti tutta.
domenica 13 settembre 2026
490
Sto pensando alla sicurezza delle domande retoriche e al senso di pienezza che ci invade appena ricevuta la risposta che già sapevamo e che quindi ci aspettavamo.
Salvo sorprese.
Un po come Pietro, oggi.
Quel Pietro che si imbatte ogni volta nel filo dellequilibrista: convinto di sapere gia tutto e di far bella figura.
"Io ti dico di non andare, Dio non voglia mai."
Oppure "adesso gli faccio vedere io che 7 volte son tante, dico proprio sette, cosi "lui" vede quanto sono generoso e ammira tutta la mia personalissima misericordia.
E,prontissima, arriva la fregatura.
No, Pietro. Non metterti davanti, non sei tu che guidi e conduci, sono IO. Va dietro e mettiti al seguito, se vuoi.
No, Pietro, sette volte sono tante per la tua economia, non per la mia. Se proprio proprio vuoi dei numeri, dieci volte tanto puo andare per te ? A Me, infinito Amore, ancora non basta.
Infinito
Amore
Veramente Simone, da quando è cambiato il nome in Pietro, inciampa di continuo nel suo stesso soprannome.
Ma anche io non sono messa meglio, se penso a quante volte al giorno mando giù senza perdonare con il cuore.
Possa io trovare la pace del perdono sincero, verso gli altri, verso me stessa.
sabato 22 agosto 2026
domenica 2 agosto 2026
5 x 2
Mi sono sempre meravigliata davanti alla infinita possibilità di chi è Creatore ma, allo stesso tempo, ti esorta a metterci del tuo.
Ti dice "Si, per me nulla è impossibile, ma fa anche tu la tua parte.".
Oggi in tutte le celebrazioni eucaristiche del mondo si leggerà il vangelo della moltiplicazione dei pani e dei pesci.
Cinque pani e due pesci , la parola chiave , forse, è condivisione.
Dividere cio che si ha e cio che si è con qualcuno, cosi non ne giosci solo tu ma un po' anche l altro.
Quasi l'esatto contrario della realtà, in tutti i sensi.
Guardandoci intorno, nell'attuale situazione, mondiale e personale non è così, per niente.
Chi ha quei benedettissimi cinque pani e due pesci, se li tiene più stretti possibile e cerca, anzi, di arraffarne da chi, distratto o meno capace di difesa. No?
Se, poi, penso che significhino un po', anche, la metafora dei talenti a disposizione di ognuno, gratis, nel pacchetto di entrata a questo mondo, allora mi sento ancora peggio.
Si, perché ogni peculiare individualità è un mondo di possibilità da far fiorire ma quasi mai ci pensiamo. E, così, anche quei 5 pani e 2 pesci di cui eravamo dotati, "sin dall'inizio " stretti così forte dentro di noi, marciscono senza fruttare.
Magari non erano pani, erano banane.
Magari, al posto di pesci, erano insalata.
Chissà...
Magari abbiamo perduto la chiave che apriva la.cassaforte in cui li avevamo rinchiusi.
Magari abbiamo solo dimenticato dove avevamo nascosto la chiave.
Magari abbiamo perduto l'unico fedele depositario del segreto.
Magari abbiamo bisogno di qualcuno che ce lo ricordi...
Oppure la nostra cassaforte è vuota perché i nostri tesori non sono li. O non sono quelli che avremmo rinchiuso nella cassaforte. O sono sempre stati a disposizione di chi entrava e usciva da casa nostra, ovvero dal nostro cuore.
Anche quando pensiamo di non averli, hanno forme diverse.
Passi una vita a cercare che le forme corrispondano. C'è scritto pani e pesci.
Invece magari era solo sensibilità, capacita di ascolto, empatia...
Basta cambiare forma... e spezzarla insieme a chi ne ha bisogno.
Fare / essere comunio-onis : comunione.
Signore,
A volte dimentico quel che ho per desiderare quel che non ho.
A volte fatico ad entrare nel mio cuore, fa male.
Spesso dimentico di metterlo nelle tue mani, difendendomi dalla prepotenza della quotidianità.
Restami accanto, specialmente quando non sono capace di frugare nelle mie tasche e donare io stessa quel gesto, quell' ascolto, quell'Amore, verso chi mi incrocia .
Amen
sabato 25 luglio 2026
Di tesori e di altro tempospazio
Quante volte, per scherzo ma neanche proprio solo per scherzo, ci scambiamo battute tra colleghi dicendo "vorrei vincere la lotteria', "vorrei essere ricco", " vorrei ereditare la giusta somma che mi permetta un po di tranquillita". E cosi via...
Vorremmo cancellare le nostre preoccupazioni, le motivazioni che ci obbligano ad affrontare ogni giorno quel percorso ad ostacoli che è quotidianità e trovare finalmente pace.
Gia....pace!
Chissà se poi, una volta trovata, ci basterebbe.
Forse chi cerca non sempre trova ma, ormai ne sono convinta, appartengo a questa stirpe: quella dei cercatori.
Cerco il mio tesoro, se mai riuscirò a trovarlo.
Pace ? Forse.
La mia perla preziosa,.per cui venderei tutto.
Forse è una fame e una sete, la mia, di qualcosa che poco ha a che fare con questo tempo e questo spazio.
È qualcosa di nuovo ma, allo stesso tempo, è qualcosa di antico.
Chiedere la capacità di discernere i tesori da scegliere, è, come da slang, tanta roba.
Ma, se ci pensi, cambia completamente la qualità dei pensieri, delle emozioni, del vissuto, delle prospettive.
E ciò ha ripercussioni non solo per me ma quello di chiunque mi incontri.
Possa io, e chiunque, avere quella saggezza del cuore. E della mente.
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.
Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
Parola del Signore.
sabato 18 luglio 2026
Per chi crede e magari dedica un'ora delle 168 della settimana appena vissuta, a ringraziare dei tanti doni ricevuti, della vita, della salute fisica, della salute mentale, dei momenti belli e di quelli brutti, ecc ecc, in queste domeniche nelle chiese del mondo viene data lettura del vangelo di Matteo ed, in queste ultime due, il Maestro si serve delle parabole del Seminatore perché prova a descrivere il Regno di Dio che, a me dice, inizia sempre dentro il cuore di ciascuno di noi.
Se la scorsa domenica ci parlava del seme che cade in questo od in quel terreno, questa domenica ci racconta del grano e della zizzania.
E io, come spesso accade, ho tante domande e cosi poche certezze.
Penso al fatto che il mio cuore è tutte queste circostanze; a volte è sassoso, a volte è bruciato dall'entusiasmo che via via si esaurisce, a volte è rapito da altri pensieri, a volte è fecondo.
Gesù mi insegna a riconoscere che sono sempre io e che Lui mi ama a prescindere da me.
A prescindere dai sassi o massi che trascino, nonostante , spesso, la frenesia degli impegni quotidiani mi allontani da Lui, o anche quando riesco a portare un po'di luce.
Mi ama sempre allo stesso modo, fino a dare la Sua vita per me, mi ama da morire. Nonostante i miei tempi. Anzi, ama anche quelli.
Mi lascia intendere che nel cuore imperfetto convivono grano e zizzania. Nel mio cuore esattamente come in quello di ogni persona che incontro.
E che ogni volta che vorrei strappare o eliminare la zizzania, non sto agendo Bene.
Non sono io la padrona del campo.
Posso fare del mio meglio per curarlo, dato che mi è stato affidato, questo si.
Prendermi cura delle relazioni, delle persone che incontro, anche nelle situazioni che vorrei evitare ma che, invece, per forza di cose, vivo; nel volto del collega fastidioso o infastidito, nella telefonata inopportuna o attesa e non ricevuta, nell'indifferenza dolorosa. Dentro a tutte quelle vicende che richiedono impegno. E senso.
domenica 7 giugno 2026
Molto spesso d'estate, durante i fine settimana,
Tra amici ci piace andare insieme a qualche festa paesana o sagra, per passare qualche ora insieme, raccontarcela e sorriderci.
Quando non si riesce ad organizzare aetrovarsi a volte, io e luca andiamo per conto nostro ma non è la stessa cosa.
Mangiare insieme, ad Amici, non so come dire, distende, da pace. Anche quando ci si raccontano le proprie difficoltà, quando si condividono i momenti di fatica.
Anzi, forse, proprio li.
La vita è composta da tante situazioni, messe li, attorno a quel tavolo, mentre si mangia e si beve insieme.
Lacrime e sorrisi
Se sapessi che da un momento all altro non ci sarò più, cosa vorrei che rimanesse di me ?
L' aver condiviso il cibo, che significa vita, quel guardarsi negli occhi, senza dover pronunciare nemmeno chissà quali parole, anche in silenzio.
Se mangio con te, mi fido di te. Mangiamo jnsieme, come in famiglia, come tra fratelli, ci nutriamo insieme. Viviamo.
Silenzio.
Perche se mastichi, è complicato parlare.
Ma nemmeno serve.
Stessa cosa mentre bevi.
È la pedagogia di Cristo. Oggi. Ora.
...pensaci.
Chiede di non dimenticarci di Lui, che mai si dimentica di noi. Che desidera entrare nelle nostre vite convulse, nei nostri cuori stropicciati e ricomporli. Si mette nelle.nostte mani, lasciandosi spezzare un pezzo alla volta, condividendolo tra fratelli.
Buona domenica del Corpus Domini 2026.
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