"Tu non avresti nessun potere su di me, se non ti fosse stato dato dall'alto".
Nelle situazioni che la vita ci propone, molto spesso ci troviamo davanti a molte ingiustizie.
Quale comportamento potrebbe rispecchiare il modo migliore di stare in queste situazioni?
Reagire?
Incassare?
Imparare?
Per ognuna di queste scelte, ci sono conseguenze che viviamo ogni giorno con comportamenti scorretti - o corretti- che applichiamo e che subiamo.
Che fare ?
Come essere ? Come stare davanti ad una prepotenza ?
Ognuno di noi porta in sé degli schemi mentali di reazione e, molto spesso li segue, istintivamente senza prendersi un tempo per decomprimere tutte le energie che scatena il subire un'ingiustizia.
È un allenamento continuo, eppure, paradossalmente, preferiamo allenare il corpo e spesso dedichiamo a questa attività quel poco di tempo libero a disposizione, mentre veramente poco o nullo è il tempo dedicato all'anima e al cuore, pur quando è proprio questa la componente che ci caratterizza come persone umane.
Gente che appena riceve uningiustizia va dal capo, dal superiore, la stessa gente,che, magari,perpetua in modo continuativo e reiteratk peggiore trattamento ad altre persone che, invece, tacciono.
Convertire i cuori è anche questo.
Imparare a chiedere scusa con il cuore ben collegato alla bocca.
Imparare a fare uscire dalla propria mente schemi mentali che feriscono.
Imparare a lasciare un tempo tra azione e reazione.
Anche questo è essere saggi.
Anche questo è amare il prossimo, iniziando da se stessi.
In un mondo in cui tutto, ogni sfaccettatura, oggi, sembrerebbe essersi complicato ed immerso nella cattiveria, scegliere di essere buoni.
Non senza vedere, anzi, guardando invece nel profondo e capendo che, così, non si può andare avanti. Si può solo regredire alla legge del più forte, alla preistoria comportamentale.
Che la prepotenza non è un atto d'amore ma uno dei peggiori danni al mio collega, conoscente, fratello.
Nella pratica quotidiana siamo chiamati a questo, per dare un volto e un senso allo smarrimento davanti a tante cattive notizie, ma anche di tanti nostri, miei e tuoi, comportamenti che, nel macro, condanniamo, salvo poi, nelle nostre piccole vite, soccombere alla tentazione di fare se si può anche peggio, a chi ci sta vicino.
Cerchiamo di rendere questi pochi minuti di vita, Vita vera, autentica, non ossa da spolpare, non posizioni da depredare ma occasioni di pura fraternità.