domenica 7 giugno 2026

Molto spesso d'estate, durante i fine settimana, 
Tra amici ci piace andare insieme a qualche festa paesana o sagra, per passare qualche ora insieme, raccontarcela e sorriderci.
Quando non si riesce ad organizzare aetrovarsi a volte, io e luca andiamo per conto nostro ma non è la stessa cosa.
Mangiare insieme, ad Amici, non so come dire, distende, da pace. Anche quando ci si raccontano le proprie difficoltà, quando si condividono i momenti di fatica. 
Anzi, forse, proprio li.

La vita è composta da tante situazioni, messe li, attorno a quel tavolo, mentre si mangia e si beve insieme.

Lacrime e sorrisi

Se sapessi che da un momento all altro non ci sarò più, cosa vorrei che rimanesse di me ?
L' aver condiviso il cibo, che significa vita, quel guardarsi negli occhi, senza dover pronunciare nemmeno chissà quali parole, anche in silenzio.
Se mangio con te, mi fido di te. Mangiamo jnsieme, come in famiglia, come tra fratelli, ci nutriamo insieme. Viviamo.
Silenzio. 
Perche se mastichi, è complicato parlare.
Ma nemmeno serve.
Stessa cosa mentre bevi. 



È la pedagogia di Cristo. Oggi. Ora. 
...pensaci.

Chiede di non dimenticarci di Lui, che mai si dimentica di noi. Che desidera entrare nelle nostre vite convulse, nei nostri cuori stropicciati e ricomporli. Si mette nelle.nostte mani, lasciandosi spezzare un pezzo alla volta, condividendolo tra fratelli. 

Buona domenica del Corpus Domini 2026.





domenica 31 maggio 2026

pane comune

Ieri mattina, al supermercato, mi avvicino allo  scaffale del pane. 
C' era già una persona, a  precedermi, un ragazzo.
In attesa del mio turno mi guardo intorno, cercando di ricordare le cose essenziali da acquistare, perche, si sa, appena uscita,nel giro di qualche secondo, mi sarebbe venuto in mente cio' che non ho acquistato.
Nel mentre, una voce che mi chiama. "Signora!". Era il ragazzo, che, sempre davanti ai vari tipi di pane, mi chiede"questo ha lo strutto?".
Al momento non capisco la domanda, ma subito dopo tutto diventa chiaro; mi dice: "lo strutto, maiale". E capisco.
Leggiamo insieme gli ingredienti esposti di un altro tipo e poi un altro ancora, finché non penso sia meglio chiedere alla ragazza al di là del bancone degli affettati, se ci sia un qualche tipo di pane senza strutto. Lei me lo indica e, cosi, scopro che è  il "pane comune".

Il pane comune, non ha strutto.

Lui mi guarda, con aria molto triste, uno sguardo che mi accompagnerà per un po'. Mi racconta che lo non sapeva,  ed insiste:"io non sapevo! Ti danno il pane e io l ho preso! ma non sapevo ... non sapevo che avesse lo strutto...".
Lo guardo nel modo più empatico possibile e gli dico:" Non è colpa tua. Non sapevi". E provo a sorridergli ma lui è già con il cuore da un' altra parte.
Ho pensato a quella frase che parla più o meno del legare fardelli pesanti sulle spalle degli altri e della storia della pagliuzza nrgljo occhi e della trave ...
Avrei voluto spiegargli che l'Amore infinito non misura la sua creatura con l'umana nostra economia di regole, prescrizioni, obblighi, Lui guarda al cuore. 

Alla  fatica... quanta fatica...

Questa esperienza mi insegna così tanto...
Pura manifestazione. Epifania.

Io sono pane comune, mi dici. 
Prendine con serenità, qb.: quanto basta.
 
Sono per tutti, in tutti, per sempre.

Tre.: per tutti,in tutti, per sempre.

Santissima Trinità 2026.

venerdì 1 maggio 2026

Buon Primo maggio e giorni Buoni per tutti gli altri giorni.

"Tu non avresti nessun potere su di me, se non ti fosse stato dato dall'alto".

Nelle situazioni che la vita ci propone, molto spesso ci troviamo davanti a molte ingiustizie.
Quale comportamento potrebbe rispecchiare il modo migliore di stare in queste situazioni?
Reagire?
Incassare?
Imparare? 
Per ognuna di queste scelte, ci sono conseguenze che viviamo ogni giorno con comportamenti scorretti - o corretti- che applichiamo e che subiamo.
Che fare ?
Come essere ? Come stare davanti ad una prepotenza ?

Ognuno di noi porta in sé degli schemi mentali di reazione e, molto spesso li segue, istintivamente senza prendersi un tempo per decomprimere tutte le energie che scatena il subire un'ingiustizia.

È un allenamento continuo, eppure, paradossalmente, preferiamo allenare il corpo e spesso dedichiamo a questa attività quel poco di tempo libero a disposizione, mentre veramente poco o nullo è il tempo dedicato all'anima e al cuore, pur quando è proprio questa la componente che ci caratterizza come persone umane.
Gente che appena riceve uningiustizia va dal capo, dal superiore, la stessa gente,che, magari,perpetua in modo continuativo e reiteratk peggiore trattamento ad altre persone che, invece, tacciono.

Convertire i cuori è anche questo.

Imparare a chiedere scusa con il cuore ben collegato alla bocca.
 Imparare a fare uscire dalla propria mente schemi mentali che feriscono.
Imparare a lasciare un tempo tra azione e reazione.
Anche questo è essere saggi.
Anche questo è amare il prossimo, iniziando da se stessi.

In un mondo in cui tutto, ogni sfaccettatura, oggi, sembrerebbe essersi complicato ed immerso nella cattiveria, scegliere di essere buoni.  
Non senza vedere, anzi, guardando invece nel profondo e capendo che, così, non si può andare avanti. Si può solo regredire alla legge del più forte, alla preistoria comportamentale.
Che la prepotenza non è un atto d'amore ma uno dei peggiori danni al mio collega, conoscente, fratello.
Nella pratica quotidiana siamo chiamati a questo, per dare un volto e un senso allo smarrimento davanti a tante cattive notizie, ma anche di tanti nostri, miei e tuoi, comportamenti che, nel macro, condanniamo, salvo poi, nelle nostre piccole vite, soccombere alla tentazione di fare se si può anche peggio, a chi ci sta vicino.

Cerchiamo di rendere questi pochi minuti di vita, Vita vera, autentica, non ossa da spolpare, non posizioni da depredare ma occasioni di pura fraternità.

domenica 29 marzo 2026

Hoshia na!

Quasi adorazione,"Hoshia na". 
Ma, prima del tradimento di Giuda, era già tradimento. 
Da tanti. Da tutti, quasi. 
Le donne, ad esempio, sono quel quasi, ai margini della via dolorosa, ai piedi della croce, all'unzione del Corpo come prima Adorazione, al sepolcro vuoto.
A tutti gli amici e amiche che credono ma soprattutto a quelli che non credono, la Salvezza è dono. 
Per tutti. Nessuno escluso. 

Alla fine di ogni quaresima, esodo di 40 giorni, ma ognuno nel cuore sa la durata delle proprie, la Pasqua è in arrivo.
Sicché, buon cammino di Settimana Santa. 
Vi abbraccio tutti e ciascuno.

domenica 22 marzo 2026

Quando usciamo dal grembo di nostra madre, nasciamo e, si dice, veniamo alla luce. 
Usciamo da un luogo sicuro, caldo ma buio.
Dalle tenebre alla luce.
Riflettevo su questa cosa, pensando al vangelo che narra la risurrezione di Eleazar.
Eleazar che esce dal grembo della terra per tornare alla vita.
Chiamato.
Mentre ascoltava.
Così... 
Se ognuno di noi pensasse alla Vita attraverso la fede, ci sarebbe tanto , veramente tanto,da commuoversi.
Se penso al masso da rimuovere per tornare alla Vita, non sono in grado di nominarli tutti. Anche per questo piango.
Su tutte le piccole morti e risurrezioni che ho vissuto, sto vivendo e... vivrò.
In una lunga quaresima. Forse la vita è questo passaggio. 
Forse entriamo nella morte, da viventi. Qui. Ora. 

lunedì 9 marzo 2026

"Sono io che parlo con te.".

Mi prendo i miei tempi e,da un po,non scrivo.
Ma i tempi miei non sono esattamente la pausa ricreativa che immagini quando pronunci quella frase.
È  piuttosto un "non tempo" di frenesia continua;  c'è  sempre altro da fare.
Anche se ho, da sempre, considerato  lo scrivere  un atto taumaturgico, non riesco a farlo se non sono in un momento buono.
Il buon momento,al momento, non riesco a trovarlo, per mille motivi.
Cosi, a volte mi affaccio a questa finestra, come le pochissime volte in cui mi guardo allo specchio, molto di rado ma,per ora, va bene cosi.
Quale sete abita il mio cuore? Quanta sete...
Il cammino fino al prossimo pozzo da dove attingere un po di acqua fresca, sembra interminabile. Mi sento proprio come nel mezzogiorno di fuoco, nel deserto.
Passerà,  si. Passerà. 

domenica 4 gennaio 2026

luce

C'è un tempo nelle nostre vite in cui viviamo un passaggio.
Quanti travagli tocca vivere, in una vita per poter, finalmente, venire alla luce, la
luce autentica che, per grazia, rivela ogni anfratto della nostra esistenza, rendendolo tangibile ai sensi e rivelando l essenza del nostro cuore?
È importante , ogni tanto, riportare alla mente il ricordo di questi momenti cruciali, che ci hanno reso piu uomo e piu donna e, forse, con un piccolo sforzo, ci scopriamo in questi, persone migliori.
Momenti buii ci trapassano, si, spesso ci lasciano il deserto dell anima tinsecchita, assetata e talvolta tramortita da situazioni di difficile scioglimento.
Dove Sei?
Gia...
E io, dove sono, in tutto questo?
Ecco, per tutte le volte in cui ho rifiutato, per tutte quelle in cui ho sbattuto porte, per i tanti in cui rabbia e dolore hanno permeato la mia vita, io so che Tu eri li.
E, per tutti i momenti in cui non ho reagito, in quelli in cui ho cercato di amare, di lasciare entrare la luce in un buio quasi impenetrabile, io so che Tu eri li.
Ora capisco, in parte, cosa puoi aver provato dal tradimento, dal rifiuto.
E se a me fa male, posso solo immaginare quel che provi Tu, che tutto vedi e senti.
Come figlia vorrei tanto che reagissi come io reagirei ma Tu sei Tu. Oltre.
E a Tua immagine cerco di conformarmi pur nel mezzo di enormi difficoltà, calunnie, sberleffi. 



sabato 20 dicembre 2025

Natale perche.

Natale perché.
Poche ore e sarà anche quest'anno Natale.
In barba a tutto quel che accade.
Ce lo meritiamo anche quest'anno?
In questi tempi balordi?
In mezzo a tanta cattiveria?
Nasci di nuovo, Signore? Dopo oltre duemila anni di miserie, di guerre, di calamita, di umiliazioni, di morte e risurrezione?
Nasci per morire.
Come noi
Nasci nudo. Bisognoso di cure. D'inverno.
In un inverno del cuore che ha raggiunto limiti che, forse, nemmeno Tu, immaginavi.
Gia, il flagello che colpiva la Carne era più dolce dell'indifferenza di chi ha sentito parlare di Te e ti ha messo alla porta del suo cuore.
Nasci di nuovo, in un mondo sempre più impresentabile, in cui il Male ha permeato persino l'interno delle nostre famiglie, dividendoci, spezzando legami d'amore,  come lui solo sa.
Ma io credo che Tu sei la risposta migliore.
Non vi è  altro,  oltre.  Oltre Te.
Nessun'altra Speranza.
E chi non ci crede, non è perduto: ha già perduto.
Eppure, Tu attendi che il nostro avvento si compia e che, finalmente,  ti permettiamo di nascere di nuovo, nei nostri cuori trivellati.

Nel mio Tempo, questo tempo, cerco di sbaraccare e pulire la stalla, cerco di farti posto.
Perché Natale, Signore. Perche è Natale.
Maranatha.