mercoledì 24 febbraio 2010

Sentirei il bisogno di andare via...

Sentirei il bisogno di dirti che sei importante...

Sentirei il desiderio di avvicinarmi e sentire che non hai fretta....

Sentirei la necessità di incontrarti...

Stamattina ho usato più volte i miei verbi al "condizionale". D. me lo ha fatto notare, la cosa mi ha provocato una risata istintiva quanto piena di incertezza. Ecco, l'ho trovata la parola giusta per questo tempo: incertezza.

Quali siano le mie certezze, ultimamente non ne sono certa, sono messe a dura prova, il che non sarebbe del tutto "negativo"; è indispensabile e a dir poco trascendentale il confronto. Credo che la verità non sia "mia", ma sia più vera nella misura in cui la confronto con quella dell'altro/a.

A volte non ho voglia di tornare " a casa", "abitare il mio cuore", che alcuni momenti mi sta stretto di tre misure ... e allora non nemmeno la porta. Me ne sto fuori, sotto le stelle, con le chiavi in mano, senza aprire.

I viaggi della mia mente, eh? !

Eppure tutto serve ad esprimere questo stato d'animo che mi attanaglia e non mi permette di entrare ad abitare il mio cuore. Torna la voglia di cambiare nome a queste mie pagine. Sai, a volte è proprio sottile la differenza tra tristezza e affanno.

Se la mia fosse ambizione di verità, sarei nell'errore...

No, non mi piace pensare di avere il primato ma mi viene sempre più meno la tolleranza verso chi crede di averlo questo primato. Mi accorgo che "sopportare" le supposte verità di alcuni mi rende sempre più irritabile... forse è solo questione di tempo. O di carattere. O di momento.
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