giovedì 8 aprile 2010

Mentre a pranzo, al consueto orario, ho appreso la notizia dell'ennesima  novità/diavoleria elettronica, il mio Luca, acido come sempre nei confronti di tale categoria, sentenziava una frase che al momento mi lasciò indifferente, ma che, successivamente, col passare delle ore, mi ha lasciato un po' di amaro in bocca.
Non ricordo le esatte parole ma la sostanza era del tipo: tanto investire denaro per queste cose... se solo stessimo tutti un pò peggio staremmo tutti un po' meglio. Si, sono d'accordo.
Poi concluse, uomo di poche parole, che non si trattava di quel "fantacomunismo" nel quale dobbiamo per forza essere tutti uguali, ma solamente di una constatazione, ormai datata ma reiterativa, che vuole il "potere" in mano a pochi mentre gli altri,  i "tanti", guardano.  E' storia.
Cosa, oggi, dice questo alla mia vita? A volte mi entusiasmo delle cose sbagliate, primo assioma.
Dovrei pensare bene prima di parlare, secondo appassionato assioma. Il terzo assioma è una domanda: posso nel mio piccolo fare qualcosa ?  La risposta immediata è un No. Ma sempre per via del secondo principio. Ci penso meglio e, probabilmente, qualcosa pure io lo posso fare, anche se non sono una di quei "pochi" nella stanza dei bottoni.
C' è sempre qualcosa che si può fare per alleviare le ingiustizie....

Tra i pensieri di oggi, e quelli dell'altro giorno coi sassolini,  vorrei qui confessare che, dopo cotanta camminata, ho male i polpacci. Seriamente! (Sto proprio invecchiando...)  ...
La grande rivelazione della giornata dell'altro pomeriggio, per argini, è l'Amicizia.
Per esperienza personale, nella fattispecie vorrei dire "familiare" , nulla è mai stato così importante, dopo tutto.  L'amore di Agape che nasce tra persone che sentono sintonia, empatia, e amano gratis. Di veri amici se ne contano davvero pochi, nella vita. Tuttavia, quelli che ci sono, sono imprescindibili. Senza di loro, non sarei la stessa persona. Sono perchè mi vogliono bene. Sono perchè mi sento compresa. Sono perchè mi ricordano. Sono perchè, comunque, da lontano come da vicino, ci sono per loro. E se amo tanto i momenti di solitudine, molto di più adoro quelli di sincera e impagabile amicizia. 
Ringrazio Colui che mi permette e mette nel mio percorso persone come quelle che ho incontrato.
C'è un momento in cui, durante la messa, si prega oltre che per coloro che non ci sono più, anche per coloro che non ho amato abbastanza. La presunzione di avere tanti amici, è mera illusione. L'ambizione che tutti ti siano amici, anche. E non basta la mia volontà. A volte tendo la mano e cerco alcune amicizie che, per quanto mi sforzi, mi rifiutano. Allora, aiutami, Signore, ad amare anche quei momenti di rifiuto. Aiutami ad accettare che i tempi di ognuno sono diversi e che, pur quando e quanto lo vorrei, non è così spontaneo volermi bene, sarebbe troppo facile che così fosse... 
Serena notte, mondo...
Posta un commento