lunedì 7 giugno 2010

Se dovessi ricominciare daccapo... percorrerei davvero ognuno dei sentieri che ho percorso?

Quando penso alla mia storia - ancor breve  ma intensa - e rifletto sulle ragioni della mia fede, mi rivedo sempre li', da sola, in cappellina, a sfidare il Crocifisso.

In questi giorni, il caldo inizia a farsi sentire; la temperatura si è alzata e al sole la pelle inizia a scottare e, allo stesso tempo, all'ombra, si trova un po' di ristoro.
Sono giorni in cui i ragazzi non vedono l'ora di finire le lezioni e inoltrarsi nei famosi "quasi tre mesi" di riposo estivo.
Sono anche giorni in cui è un susseguirsi di "feste"; festa dello sport, sagra patronale, festa degli gnocchi, e chi più ne ha più ne metta.
A me piace soffermarmi a assaporare anche altri tipi di festa, quella liturgica, ove ogni domenica, sul finire del tempo Pasquale, è un esplosione. Chissà, perchè proprio quando la mia Chiesa subisce durissimi colpi, io penso a queste cose; mi è nascosto il motivo, anzi, forse nemmeno cerco la risposta. Quasi come se prendessi fiato nell'antica sapienza del "contare i giorni", stare dentro al tempo, per farlo mio, per comprendere che alcune cose, alcune situazioni, sono nelle mani di Dio. Non solo quel tempo imprecato, che non basta mai, quando stai lavorando e hai l'mpressione di non aver concluso niente, no. Credo esista un'esigenza profonda, che trascende dalla volontà propria, che è proprio quella di  respirare il tempo che si vive, appieno. Lo si riconosce quando, avendo un'esperienza piacevole, bella o positiva, si vorrebbe non finisse mai. Al contrario, nella difficoltà, con quale trepidazione si vorrebbe passasse immediatamente...
L'Ascensione, la Pentecoste, il Corpus Domini, il Sacro Cuore di Gesù...
Sono giorni in cui, la mia Diocesi vive il dono della Consacrazione di nuovi Sacerdoti. Quest'anno sono dieci! 
Molti sacerdoti celebrano in questo periodo il loro anniversario di sacerdozio, io ho la fortuna di conoscerne alcuni da vicino , di cui tre giovani e due hanno appena vissuto il 25° anniversario. Ne conosco anche alcuni che non hanno festeggiato, perchè "usciti" .  Ci sono due frasi che, in questi giorni, mi riempiono il cuore e la mente, una è questa :  specialmente il passaggio in cui è Dio a rimanere Fedele
chi vuole può aggiungersi alle mia preghiera di lode perché nonostante le mie fragilità Dio continua a rimanere Fedele a questa avventura e a questa storia che sta scrivendo con me :)

L'altra è un aforisma :
I famosi padri del deserto egiziano ci hanno lasciato una serie di detti e di apologhi spirituali di grande suggestione. In uno di questi si ricorda il gesto stravagante compiuto da uno di loro nei confronti di un discepolo che gli chiedeva quanto intensa dovesse essere l'unione con Dio. Il maestro l'aveva fatto scendere nel Nilo e gli aveva schiacciato la testa sott'acqua. Quando, ormai disperato, il discepolo era riuscito ad emergere si era sentito apostrofare così: "Che cosa hai desiderato di più in questi istanti terribili?". "L'aria" – rispose naturalmente il discepolo. "Ebbene – concluse il maestro – devi desiderare la comunione con Dio con la stessa intensità con cui hai bisogno dell'aria che respiri".
E' davvero sorprendente percepire quale dono mi offre, ci offre il Signore! Non si può spiegare a parole, solo con la Vita.

E allora, un bellissimo sms ricevuto proprio in questi giorni, terrà compagnia a queste strane mie notti insonni:
Il Signore doni pace ai nostri cuori ai nostri giorni e al nostro cammino.

Proprio così. Un augurio a tutti e ciascuno di Pace!

E un grazie al Signore per i miei sacerdoti Marco P., Daniele L., Fabio M., Davide Z.,  Massimo DF, Mirco DG, Antonio T., Roberto G., Augusto B., ... e anche per Renato Z., Federico B. e Massimiliano E..



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