sabato 27 novembre 2010

Mi piacerebbe poter riuscire a scorgere, ogniqualvolta mi si presenta l'occasione - e non sempre ci riesco - quel guizzo fugace negli occhi delle persone che mi parlano e capire che, in quel momento, mi stanno aprendo il loro cuore. Perchè non si apre spesso, il cuore. Anzi, al contrario.
Chissà quante volte ho perso questi "momenti magici".
Chissà quante volte non mi sono accorta di nulla.
Ci sono molti modi di percepire i fatti, gli avvenimenti, i "colpi di cuore" ma, se non sei disposta, ricettiva, in quel momento, loro fuggono via, come degli strani folletti, alla ricerca di un  miglior "ascoltatore" o magari, indispettiti, corrono dentro le loro tane a giurare di non uscirvi mai più.
Per fortuna che non sono per niente permalosi e hanno anche la memoria molto corta, speranza in più per chi, come me, è incapace di coglierne il loro lieve passaggio.
Come un fiocco danzante  di neve: ti permette di osservarne il veloce trastullarsi fino a quando termina la sua danza al suolo, sciogliendosi o perdendosi tra altri mille cristalli.
Stasera va così...
Così vorrei dare un veloce sguardo alle scritture perchè domani, domenica, inizia l'Avvento.
Vorrei avere un po' più di saggezza e "intus legere" ...  cogliere al volo - o tentare di farlo - le richieste di amicizia, perchè no, anche quelle di aiuto. Mi fa un po' sorridere che prima dell'era di Facebook  e di tutto il resto, esista dentro di noi, nel nostro "impasto" ( ho appena infornato una crostata... ) , insomma in qualcheduna delle sequenze di acidodesossiribonucleico (adn... ) questo bisogno di comprensione, di amore, di amicizia e capita, quotidianamente, preferiamo "ignorare"  gli avvisi, per non compromettere i  propri equilibri.
Come quelle volte che, specie in questa stagione, monto in macchina e il vetro si appanna e avanzare diventa un serio problema, fintantochè il motore della mia utilitaria non scalda un po' permettendo ai bocchettoni ai piedi del parabrezza di emanare il calore necessario a donare un po' di maggiore visibilità; pare che mi trovi spesso a camminare un po' così, a tentoni. Invece, in questo tempo di Avvento, il Signore mi dona la Sua luce, mi invita a camminare nella Luce.
Giusto stamattina, caso vuole che, lavorando in centro, con molta gioia incrociassi più volte il lavorio degli incaricati del Comune, che con alte scale e baldacchini erano intenti ad attaccare le luminarie natalizie, lungo la via.  Da sempre un senso di "calore" in giorni in cui le temperature si divertono e si sfidano ogni giorno a scendere un po'.
E certo è che, con tanta Luce, non si può dormire! Adventus... di certo quando aspettiamo un ospite non spegnamo le luci di casa... adventus... devo restare sveglia! Altrimenti mi perdo il meglio.
Arriva il Signore e nemmeno me ne accorgo... 
Passano i folletti dei cuori teneri e scappano senza fermarsi; hanno strani linguaggi: a volte sbraitano, si sbracciano, urlano che "sono qui", ma a volte sono più discreti e parlano sottovoce, camminano piano piano...è quasi un gioco per vedere se sono sveglia... 
Buon inizio di Avvento! 
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