domenica 16 gennaio 2011

Si può amare se non si è mai conosciuto l'Amore?



Di corsa in bici verso l'ufficio, in perenne e reiterato ritardo, stamattina ho sentito, ad un certo punto, un profumo buonissimo: passavo davanti ad un panificio-rosticceria-pasticceria-caffetteria (or
mai queste attività si sono diversificate e,spesso, fanno tante cose assieme) e sono stata "investita" dall'inconfondibile aroma di frittella. Archiviato il Natale - pare siano passati secoli.. - ecco che irrompe il Carnevale. Quasi,anzi senza dubbio alcuno, a ritmare i battiti del cuore sta il tempo, che passa.
Profumi che, nella mente, evocano momenti particolarmente piacevoli o anche no. Un flashback.


Finalmente sola!


E' divenuto un evento così raro che godo moltissimo quando riesco a stare con me. E non sempre c'è qualcosa da fare. Per fortuna!
Se mi lascio travolgere dai pensieri sul cosa "mi tocca domani" e poi martedì, e poi il resto dei giorni della settimana, non vedo luce!

Mi viene in mente quel passo, del Salmo 89, che dice :
                            Insegnaci a contare i nostri giorni e giungeremo alla sapienza del cuore.
Quante cose non conosco ancora...
Quanti cuori, quante esperienze. Eppure, a volte pare proprio di aver vissuto già tutto.

Mi manca quella sapienza di saper aspettare. E la voglia di farlo. Proprio a me, che dovrei ben conoscere l'attesa, per mille motivi.
Mi metto in ascolto di vecchie canzoni. Nostalgia? Un po'. Forse solo un po'.
Sta finendo il tempo, dispongo ancora di pochi minuti prima che la truppa ritorni; sarà meglio che mi metta a cucinare qualcosa per cena.


Fammi restare, Signore, ancora un po' accoccolata tra le Tue mani, appoggiata al palmo destro, proprio lì, sopra all'inchiostro blu con il quale hai scritto il mio nome. 
Ne sento tanto il bisogno, stasera. 


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