lunedì 13 giugno 2011

  -  La traducciòn en espanol es al final de la pàgina -                                                                              E' un bisogno per me, non smetto mai di parlare di amicizia, forse perchè non avendo familiari prossimi in quanto tali e in quanto a leggi fisiche, cerco in questa stupenda invenzione di Dio, che spesso chiamo uno dei suoi sacramenti più belli, cerco una compiutezza di me stessa che altrimenti non avrei.  Oggi, un amico di oltreoceano mi ha dedicato uno dei suoi scritti. Si chiama Willliam ed è un grandissimo, carissimo, importantissimo (tuttosuperlativo) amico di adolescenza, quando sei propensa ai grandi sogni e al come realizzarli. Lui è attore, scrittore, poeta, cantante e drammaturgo nonchè, lo chiama il suo lavoro "ufficiale", avvocato.
Fautore del mio essere un po' istrionica, piccola Pitusa Obedot di tempi andati ma indimenticabili.  Molto più grande di me, al tempo, ora entrambi siamo due "adulti", insegnava - tuttora insegna - teatro come materia supplettiva e ricreativa al'università.  Insieme, è vero, avremmo potuto fare molto, essere molto. Ma, come sempre dice lui, "a veces es mejor lo que pasa" . Come tutto ciò che sarebbe potuto essere, rimane il qui e il non ancora.... con un rammarico che il tempo - eterno compagno d'avventura - rende dolce ricordo.


Trascrivo in spagnolo, poi lo traduco.


A mis amigos

Aquellos con los que he compartido los silencios, cuando las palabras sobran.
Los que saben de mí sin yo saber.
Aquellos que en la distancia son proximidad
Los que hacen caligrafías en el alma cuando saben que muchas palabras dicen poco
El del gesto y la acaricia
A mis amigos que comparten día a día;
A los que nunca veo; pero están en sintonía
A mis amigos de siempre por quienes soy devoto con mis afectos,
un abrazo deseo de un amigo, salud, prosperidad, abundancia razones suficientes para ser y hacer felices a los que amamos.
 A ti mi amiga Emilia.


Ai miei amici

Quelli con cui ho condiviso silenzi, quando le parole sono di troppo.
Quelli che sanno di me senza che io sappia.
Quelli che nella distanza sono vicinanza,
Quelli che disegnano calligrafie nell'anima,
quando sanno che molte parole dicono poco.
Quelli del gesto e della carezza,
agli amici che condividono giorno per giorno,
a coloro che non vedo mai, ma sono in sintonia.
Agli amici di sempre di cui son devoto in affetti
un abbraccio ne consegue, un desiderio di amico, salute, prosperità, abbondanza,
ragioni sufficienti per essere felici e rendere felici chi amiamo

A te, amica mia Emilia
p.s.:William è una delle poche, pochissime persone a cui permetto di chiamarmi con quel nome, Emilia.

 
- En espaniol -

Es una necesidad para , nunca dejar de hablar sobre la amistad, tal vez sea por el hecho de no tener familiares cercanos, como tales, y en términos de leyes físicas, -pues estàn muy lejos de mi, busco en esta estupenda invenciòn de Dios, que a menudo afirmo ser uno de los más bellos entre sus sacramentos, busco en ella una plenitud de mí misma que,de otra manera,  no alcanzarìa. 
Hoy,  un amigo del otro lado del oceano,, me dedicó uno de sus escritos. Se llama William, y es uno de mis màs queridos, importantìsimo (en superlativo) amigo de la adolescencia, cuando màs se propende a grandes sueños y al cómo realizarlos. Él es un actor, escritor, poeta, cantante y dramaturgo, ademàs de ser - como èl le llama a su trabajo "oficial "- abogado.

Colaborador de lo que hay  de mi màs histriónico, pequeña Pitusa Obedot de tiempos pasados ​​pero inolvidables. Mucho más grande que yo, para aquel entonces, ahora los dos somos "adultos"; enseñó - continúa enseñando teatro como materia recreativa a la universidad. Juntos, es cierto, podríamos haber hecho mucho, ser mucho. Pero, concuerdo con lo que siempre dice, "A Veces es mejor Lo Que Pasa". Como todo lo que habrìa podido ser y no fuè, un " pesar" que el tiempo -eterno companero de aventuras -  transforma en dulce recuerdo.  

William es una de las pocas, rarisimas, personas a quienes permito que me llamen por mi nombre, Emilia.

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