domenica 22 luglio 2012

Acqua e sale.



Stamattina, dopo aver parcheggiato il mio superbolide, mi incamminavo veloce verso la chiesa. Davanti a me, tre donne, in età avanzata, precedute dal marito di una di queste.
Avendo riconosciuto tra questi i genitori di un mio conoscente, mi accingevo a superarli non senza sferrare un "Buongiorno!", seguito da un sorrisone.
Li per li, la mamma di Fabio non mi aveva riconosciuta e così, mentre passo avanti, la guardo e,dolcemente, le dico "Sono la Milly", e subito mi allunga la mano e mi sorride anche lei. Il marito, invece, mi confessa "Varda, pensavo che te fossi una che se fermava par domandarme calcossa...".
Di questi tempi siamo un po' tutti sul sospettoso. Non ci fidiamo più. Di niente, di nessuno.
"Xe un attimo, varda", ti dicono... per farti partecipe del timore continuo in cui si vive, dell'angoscia che si percepisce al contatto con l'altro.

Stavo andando a messa. Mi son sorpresa a pensare: dico di credere, eppure sto perdendo la fiducia nell'uomo. Che pure è riflesso di Dio. Ma... dove...!
Inizia la messa, subito riconosco le letture.
(Invito chi ha voglia a leggerle, c'è in esse un qualcosa di unico, meraviglioso; le letture di oggi sono tra le mie preferite. Tutte. Ger 23,1-6; Salmo 22; Vangelo di Marco cap6, 30-34)
Eppure Geremia mi dice che accade di sentirsi dispersi. E che tutti abbiamo bisogno di sentirci riuniti, unici, amati, guidati... "Costituirò sopra di esse pastori che le faranno pascolare, così che non dovranno più temere né sgomentarsi; non ne mancherà neppure una.".
Si parla di bisogno di unione, anche nella seconda lettura, di pace, di ristoro .... di ristoro... nel Vangelo...
Un Gesù che si prende amorevolmente cura dei suoi amici, li invita ad andare a Lui, a riposarsi, in tranquillità, dato che "non avevano nemmeno il tempo di mangiare", perchè, a loro volta, essi stessi si prodigavano per altri.
E ne parlavamo giusto qualche giorno fa, con Carmela, vero?

Augusto, dall'altare, sembrava sentisse tutto quello che il mio cuore sente e, ad ogni sua parola,  calde lacrime scivolavano giù dalle guance.
"Mi hai dato tutto, tutto, ma non te, io volevo te"...
"perchè nella vita, ci sono momenti in cui ci si perde... anche il respirare, può farti perdere... ti ossigena, ti ossida... "
E tanto altro che, frulla nella mente e che, con rammarico, non riesco a tenere in memoria ma, il mio cuore, ha generosamente registrato, per sempre.


Nell'antichità, quando non esistevano i disinfettanti, per pulire una ferita si usava acqua e sale.
Ora capisco il perchè delle lacrime.

E' necessario,credo,ogni tanto assaporare del buon pane. E non si torna più indietro. Quel sapore resterà vivo sempre, e sarà la nostalgia del suo ricordo a farti andare avanti.

Grazie Augusto dell'abbraccio e del bacio, grazie delle parole giuste al momento giusto.

Ora posso vivere ancora un po', con questa nostalgia di pane buono.

Ecco la traduzione del testo di questa stupenda canzone dei Pearl Jam. Esprime molto di ciò che sento.

Devi solo prendere fiato!

Si, lo so che ogni vita deve finire
E così adesso ci sediamo insieme
ma poi dobbiamo andare
Sono fortunato
perchè posso contare sulle mie forze
alcuni possono contare sull’aiuto di qualcuno
altri invece non possono contare su nessuno
Resta con me
E prendiamo fiato insieme
Le esperienze sono i miei peccati
che non mi lasciano mai vincere
In ogni cosa, solo un altro essere umano
si, non voglio soffrire, c’è tanto nel mondo
Da arrivare persino a sanguinare
Resta con me
Sei tutto quello che vedo
Ti ho detto che ho bisogno di te?
Ti ho detto che ti voglio?
Se non lo faccio adesso
sono un pazzo, vedrai
Nessuno lo sa più di me
Lo confesso
Mi domando ogni giorno
Quando guardo il tuo viso
Tutto ciò che mi hai dato
E niente di ciò che hai preso
Niente prenderesti
Ma tutto daresti
Ti ho detto che ho bisogno di te?
Ti ho detto che ti voglio?
Se non lo faccio adesso
sono un pazzo, vedrai
Nessuno lo sa più di me
Lo confesso
Non prendi niente ma dai tutto
Stringimi fino alla morte
Ci rivedremo nell’aldilà

1 commento:

Baol ha detto...

Canzone bellissima, mi ci sono lasciato ispirare, tempo fa