sabato 29 novembre 2014

Sai dov'è il mio cuore, nello stesso posto dove è stato il tuo.



L’anima mia anela
e desidera gli atri del Signore.
Il mio cuore e la mia carne
esultano nel Dio vivente.

Anche il passero trova una casa
e la rondine il nido dove porre i suoi piccoli,
presso i tuoi altari, Signore degli eserciti,
mio re e mio Dio.

Beato chi abita nella tua casa:
senza fine canta le tue lodi.
Beato l’uomo che trova in te il suo rifugio:
cresce lungo il cammino il suo vigore.

Ci sono esperienze che lasciano il segno.
In una vita veramente vissuta, ognuna ne lascia. Quali esperienze non lasciano il segno !?
Penso a quelle belle, ma tornano alla mente anche quelle brutte.
E sento nostalgia.
Ma mi infastidiscono molto i rimpianti che non ho.
Questo l'ho capito dopo aver letto un articolo sul Huffington Post, "I cinque rimpianti confessati in punto di morte". Eh si, perchè spesso, ultimamente mi capita di pensare alla morte. Quasi quanto alla Vita stessa.
Proprio ieri, in occasione della solita spesa del giovedì al nonno - padre di mio marito - ad una sua frase sul fatto che si senta stanco di vivere,  che la notte riposa poco, pur non avendo alcun pensiero, ho spontaneamente rammentato a me e a lui che, quel che di vecchio c'è in noi verrà "rinnovato" in "nuovopersempre" , in quell'altra Vita, eterna per chi crede; questo pensiero basterebbe a rasserenare ogni nostra preoccupazione.
In teoria....

Ieri ero molto molto arrabbiata, al lavoro.
Mi arrabbio molto quando vengo "forzata" ad essere quelchenonsono.
Non mi piace.

Vabbè...

A chi piace costringere se stesso ad essere "altro" ?

Comunque tornando all'articolo di cui sopra,  sono in totale disaccordo con tutto e me ne vanto, persino. Come se fosse una pentaserie di banalità. Boh...
IL primo dei cinque punti, è "avrei voluto avere il coraggio di vivere la mia Vita". Ma, scusa, se non vivi la"tua" di vita, vivi la vita di chi ? O_O !!!
Avrei voluto lavorare di meno... e chi no?
Avrei voluto avere il coraggio di esprimere i miei sentimenti. I sentimenti non si possono non esprimere. Vengono fuori comunque. Anche quando li vorresti volentieri prigionieri,  trovano il modo di andarsene all'esterno, o ti ammali.
Sarei voluto rimanere in contatto con gli amici. Io ho amici che non vedo da una vita e che fisicamente sono distanti da me, eppure non ho mai smesso di essere in contatto con loro. A meno che non fosse una libera scelta.
Avrei voluto essere più felice. Più felice di chi ? Più felice di cosa? E se fossi stato ben più felice di altri ?

La chiave forse è "libera scelta". perché ognuna di queste frasi inizia con un "avrei voluto"

A me, personalmente suona molto come un "Last Call" di un piccolo bimbo indifeso e per giunta molto capriccioso.
Dovremmo metterci in testa che la Vita è questa qui. Oggi. Adesso.
Non c'è una "seconda chiamata" ....
e che in base a come viviamo questa vita, decidiamo di noi stessi. Noi. Noi, di noi stessi.

Per ben due volte, questa settimana ho sentito miei colleghi, davanti a me, dire "la Milly è buona" . Come fossi un KinderCereali, o qualcosa del genere....

Essere "buoni" è un problema, quando non un difetto....

Ma io non sono buona. Sono solo me stessa, e provo molto più di quel che sembra a mettermi nei panni degli altri. Se questo è essere "buoni".... allora un po' lo sono.

Ma detesto che diventi un difetto. In questo mondo è un po' così. Come se, per guadagnarsi "rispetto" si dovesse alzare sempre la voce o imprecare contro qualcuno o qualcosa....

Forse è per questo che non avrò mai quei 5 rimpianti ?  Mah, non so . Ma io ci provo.
 
In ogni caso, anche contro quanto vorremmo, il Tempo passa.
Ed anche quest'anno, domani, inizia l'Avvento. Che non è un Vento Forte, anche se potrebbe esserne un ottimo paragone in quanto a novità.
Vorrei poter prepararmi con un mese in anticipo ad ogni appuntamento.
Invece spesso non è cosi, e mi trovo tra capo e collo, un momento improvviso quanto imprevisto.
Quindi, Ti chiedo di nascere prima nel mio Cuore.
Anzi, prima di nascere devi "germinare", quindi ti auguro di trovare il mio cuore aperto, quando busserai.
E aperto quando mi chiederai di uscire da me stessa verso gli altri. Questa sarà la mia ricorrente preghiera per me.
Aiutami ad avere la sensibilità che la delicatezza dei cuori che incrocio hanno.
E a saper rispettare la fragilità di ciascuno. Chè per quanto facciano finta di essere forti, coraggiosi, impetuosi, prepotenti, ogni cuore è fragile, delicato, da prendersene cura.
E anche per ciascuno di voi.














 
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