sabato 23 aprile 2016



In famiglia ci stiamo prendendo cura di un pesciolino rosso che un amico di famiglia ci ha lasciato mentre è all'estero per motivi di studio.

Gli abbiamo comprato una boccia, grande, e gli abbiamo "creato" con un pezzo di legno che anni fa trovai sulla spiaggia, un po' di "ambientazione".

Ogni tanto l'acqua si sporca e così, ogni due-tre giorni circa, dobbiamo provvedere alla pulizia della stessa, svuotando la boccia, e rinnovando con acqua limpida - ed ossigeno immagino - per far si che il pesce possa vivere un po' meglio.


Ogni sera, più o meno alla stessa ora, Pesce sale verso la superficie e compie un rituale: il rituale delle bollicine; consiste in una specie di danza in avanti ed all'indietro, a pelo d'acqua, durante il quale, Pesce crea delle bollicine, producendo un  lievissimo suono molto simpatico.

Chissà cosa vorrà comunicare, Pesce.

All' ora della pappa, una o due volte al giorno, ci avviciniamo alla boccia con una specie di fiocchi la cui puzza di pesce è davvero notevole, e ne distribuiamo una piccola quantità. 
Pesce, pur avendo fame, non si avvicina subito; ormai abbiamo imparato che dobbiamo allontanarci, e soltanto allora, lui sale e si avvicina al cibo.
Pesce è molto timido.

Quando mi avvicino, devo sempre ricordarmi di eseguire movimenti lenti, non sfiorare nemmeno la boccia, e allora non si spaventa.
Altrimenti, Pesce, scappa via così velocemente che, povero piccolo, sbattendo addosso alle sferiche pareti della boccia, finisce col nuotare a mo' di centrifuga e per lui dev'essere davvero scioccante.

Finchè scrivo qui, mi osserva, poi gioca, poi nuota allegramente.

Eppure ogni tanto, Pesce, pur essendo nella sua boccia, si sente un pesce fuor d'acqua. 

Lo so, perchè compie dei movimenti a scatto quasi folli, come se volesse allontanarsi per sempre da li.

Mi ha insegnato, Pesce, che è necessaria molto delicatezza, quando ci si avvicina...

Mi ha insegnato a prendersi cura, così, rispettando.

Poi dicono che i pesci siamo muti.

A me, Pesce, parla. Mi dice tante, molte cose.

Molte su di me.


....

Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli : se avete amore gli uni per  gli altri.

Che significa questo, nella mia vita ?
Perchè ?  Perchè usare la frase "avete amore" e non "provate/sentite" amore?
L'amore si ha ?
Si "è" ?
Perchè, poi, coniugato al presente ?

Ci penserò....




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