mercoledì 6 gennaio 2010

A R T A B A N !

TAnti anni fa, ebbi la fortuna di incontrare nel mio percorso un articolo di un inserto per bambini di un giornale, nel quale si parlava di Artaban, il quarto magio.
Oggi mi torna in mente, perchè è davvero profondo il significato di questa meravigliosa storia che lo scrittore, pastore protestante olandese Henry van Dyke, a fine 1800, scrisse.

Il ritaglio di giornale non ce l'ho più, sono passati un po' di anni, ma internet è venuta in mio aiuto e, seppur in forma più concisa, sono riuscita a trovare la sintesi del racconto.

Anche lui vide la stella e anche lui partì portando con sé dei doni: quattro gemme. Ma non arrivò a Betlemme, o non vi arrivò in tempo per adorare il Bambino. Semplicemente perché lungo il viaggio si fermò per aiutare il prossimo. Prima fermata: un uomo, in fin di vita, afferrò un lembo della sua veste ed Artaban si interrogò: "Doveva volgersi, fosse solo per un istante, dal seguire la stella, per dare un sorso d’acqua (lui Medo) a un povero ebreo morente?". Scelse di fermarsi e spese la prima delle gemme destinate al Re. La seconda gemma Artaban la spese più serenamente per salvare un bambino dalla furia omicida di Erode (era giunto a Betlemme ma durante la strage degli innocenti). Ma rimaneva il dubbio: "Ecco, due dei doni se ne sono andati. Ho speso per l’uomo ciò che era destinato a Dio. Sarò mai degno di vedere il volto del Re?". Passarono gli anni. Artaban giunse in Egitto e, qui, in zone devastate dalla carestia e dalle epidemie, in prigioni e navi-galere, non trovò nessuno da adorare ma molti da aiutare. "Sembrava quasi aver dimenticato la sua ricerca". E se ne andò la terza gemma. Ormai vecchio Artaban si ritrovò alle porte di Gerusalemme. Una giovane donna che stava per essere venduta come schiava, lo indusse ha sacrificare l’ultima gemma.

Ed arrivò la conclusione: non ambientata a Betlemme ma al Calvario dove una voce gli disse: "In verità io ti dico, in quanto tu lo hai fatto ad uno degli ultimi di questi miei fratelli, tu lo hai fatto a me". "Il viaggio era finito! I suoi tesori erano accettati! Il Quarto Saggio aveva trovato il Re!".

Forse anche io devo incontrare il Signore in questo modo.
Forse dovrei imparare ad avere meno presunzione, ad avere più umiltà.
Questo vorrei chiedere ai Magi che stanotte passarono di lì. Sapienza e Pazienza... Umiltà... Fedeltà....  non basterebbe una vita... eppure, malgrado tutto, voglio mettermi in cammino con loro.Quanta strada avranno fatto !!!  E per un'altra strada, farei ritorno...  ^_^ !!!
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