lunedì 27 maggio 2013

Pollini, germogli e ...zanzare!

In questa primavera "strana" (e qui, sull'aggettivo da usare, mi sono soffermata davvero più di qualche minuto...) son due mesi che le prime, piccole e timide, margherite si affacciano sul prato sotto casa. Sono già state falciate un paio di volte dal giardiniere che, per tenere in ordine il manto erboso, veloce e chiassosamente passa il tosaerba.
Loro, stoiche, ripartono, rispuntano, riprendono pazientemente,giorno dopo giorno, ad aprirsi al mattino e chiudersi
sul far della sera.
 
I germogli sulle piante sono ancora indietro, ovvero, non del tutto pronti; dentro di loro è racchiusa una spinta quasi involontaria, un desiderio di avanzare, sbocciare.. " dai che è che fine maggio!"  sembrano sussurrare...
A mio figlio, che è allergico ai pollini come tantissima altra gente, tutto sommato, quest'anno  è  andata bene, grazie alla pioggia continua; eppure, basta un giorno - solo uno!-  di sole che, immediatamente, basta guardare i margini delle carreggiate, l'aria si riempie di piccoli batuffoli bianchi.
E' Madre Natura, gente! ... non bada a spese, per vestirsi di nuovo, pulita, colorata, profumata!

....E, poi, ci sono loro: le zanzare!
Che caspita ci faranno mai, col freddo che fa, in giro già da almeno otto settimane???
Eppure se  una sera dimentico di accendere "la macchinetta" (con conseguente apertura finestre=clima pseudoautunnale anche dentro casa) eccole, imperterrite, al mio orecchio un secondo dopo aver appoggiato la testa sul cuscino.
Humm...
Immediatamente, all'udire quel sibilo avvicinarsi ai padiglioni auricolari, perdo il controllo.
Sono sicura che succede anche a  te, vero? (alla pietosa ricerca di comprensione...) .
Allora, nel dormiveglia, inizio a ordire l'assassinio : adesso sto qui ferma, immobile, sveglia, in attesa che la disgraziata si posi a soddisfare il suo vampiresco desiderio e poi la schiaccio.
Ovviamente, non funziona. Un po' perché nell'attesa mi addormento, un po' perché il suo guizzo - ammirevole -è troppo  rapido  per  i miei goffi movimenti da bradipo multitasking, inesorabilmente,  non altrettanto veloci.
 
Erri de Luca, il famoso scrittore, suggerisce di prendere la Parola come un nocciolo,
sai come quando trattieni un oliva, dopo averne assaporato la polpa, da una guancia all'altra, cercando in esso ancora un po' di quel sapore?... ecco. Questa metafora dice molto del mio "sentire".

Ma anche la metafora della zanzara, mi appartiene.

Hai presente quei rimandi (per esempio "di cui sopra") che si fanno durante un dialogo? ...ecco.

A volte, la Scrittura, per me, è un po' come una zanzara: molto spesso ronza, disturba...fa sentire la sua presenza. Si, anche in questo caso, provo a tirare fuori la "macchinetta" o a divincolarmi (un po' di musica, il lavoro, i vari impegni) ma, poi, la sera, appoggio la testa sul cuscino e.... oppure, come ora, mi fermo un attimo a fare un po' di pensieri sulla giornata passata e su quella che inizia e...

Stamattina, trovo un Gesù che mi dice di porre attenzione al peso delle parole. Non che non ci pensi in altri momenti, certo che no, ma sentire Lui richiamarmi a questa riflessione è diverso.

«Non chiamarmi "buono" »...

proprio Lui ??!! ... che dice a me di smetterla di applicare etichette. E poi, siccome vede il mio cuore, lo guarda meglio, lo fissa per bene, ne sente compassione, lo "ama" e -magari- pensa:
 
"Poveretta... quanta fatica...quanta strada ancora da fare... aspetta che le dico che non tutto è sbagliato, manca solo una cosuccia, un dettaglio da poco..." ...

e continua :
 
«Devi staccarti da certe zavorre, devi, in qualche modo, lasciartele alle spalle, perché ciò che consideri "ricchezza" è estrema povertà . » .

Che cosa?! A cosa Ti riferisci?  ... Cambiare... convertire... smettere di fare/essere ... è impossibile !

Ma Lui, amorevolmente, mi abbraccia, poi mi allontana un attimo da sé, mi guarda in faccia  e mi sussurra : «Impossibile agli uomini, ma non a Dio! Perché tutto è possibile a Dio».
Basta fidarsi: basta affidarsi...

Grande, no?   

^_^ ... (anche se faccio la faccina sorridente, un po' sto piangendo...)

Buona settimana ad ognuno

Qui sotto, ecco il brano del Vangelo- di oggi- a cui facevo riferimento.

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: “Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre”».
Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni.
Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!». I discepoli erano sconcertati dalle sue parole; ma Gesù riprese e disse loro: «Figli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». Essi, ancora più stupiti, dicevano tra loro: «E chi può essere salvato?». Ma Gesù, guardandoli in faccia, disse: «Impossibile agli uomini, ma non a Dio! Perché tutto è possibile a Dio».

 



















 
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