Vorremmo cancellare le nostre preoccupazioni, le motivazioni che ci obbligano ad affrontare ogni giorno quel percorso ad ostacoli che è quotidianità e trovare finalmente pace.
Gia....pace!
Chissà se poi, una volta trovata, ci basterebbe.
Forse chi cerca non sempre trova ma, ormai ne sono convinta, appartengo a questa stirpe: quella dei cercatori.
Cerco il mio tesoro, se mai riuscirò a trovarlo.
Pace ? Forse.
La mia perla preziosa,.per cui venderei tutto.
Forse è una fame e una sete, la mia, di qualcosa che poco ha a che fare con questo tempo e questo spazio.
È qualcosa di nuovo ma, allo stesso tempo, è qualcosa di antico.
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.
Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
Parola del Signore.
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