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domenica 31 maggio 2020

Abbracci di Spirito


Sembra che, nel mondo, ci siano circa dalle 6 alle 7 mila lingue.
Nel mio piccolo intorno, in Italia, i dialetti ancora parlati sono circa 23, da wikipedia.
Scendendo ancora in particolare, pur conoscendo abbastanza bene la mia linguamadre, alcuni momenti, per stato d'animo, per tono di voce, per mimica facciale, per situazioni, spesso non comprendo quel che mi viene detto...  oppure spesso quel che dico non viene capito.

La comunicazione. Difficilissima. E sembrerebbe, più mezzi si hanno, meno viene veicolata, quasi che i mezzi fossero ostacolo alla comunicazione stessa. Perchè il mezzo è pur sempre un veicolo. E un veicolo trasporta quello che ci vuoi intenzionalmente mettere, frequentmente non corrispondente alla totale onestà di senso.

Un sorriso, ad esempio, è comunicazione.

Un abbraccio lo è.

Queste due cose si possono fare, senza parole, in silenzio.

Hanno un linguaggio, quindi, che va oltre. 

Non so se per sorridere sia necessario amare. Per abbracciare si.

Ho nominato questi due tipi di comunicazione non verbale perchè sono quelli che più mi mancano in questo lungo periodo di covid e post covid. Stringere al cuore. Stringerti al mio cuore.

E perchè mi aiutano un po'a capirci qualcosa del Vangelo di oggi.

Per chi crede, oggi è Pentecoste.
Pentecoste è  il giorno, passati  50 giorni dalla Pasqua, in cui Gesù, (oltre a compiere quel gesto già di per sè straordinario che è la Sua riapparizione, dopo che era morto, senza "suonare il campanello": non entra in casa, come noi, attraversando una semplice porta aperta ma semplicemente si fa forma, davanti ai suoi amici, dal nulla, senza scavalcare cancelli, finestre, usci , e lo farà più volte, per alcuni giorni, dopo la sua morte, a prova della Sua Risurrezione) , regala lo Spirito Santo.

Cos'è lo Spirito Santo? Ecco, non sono nessuno per darne una definizione completa. Credo, anzi, che nessuno, neanche il più grande teologo vivente e non, sia totalmente in grado di farlo.

Per me, lo Spirito Santo è quella cosa che una madre sente per il proprio figlio; quella parte di Dio
che ne è costitutiva e che ne rende impregna anche la nostra umanità : l'Amore.
L'Amore, che anima tutto il resto.
L'Amore che da vita ad Adamo, con un soffio, riempiendolo di una dignità sopra tutto il sinora creato.
L'Amore che lo Anima.
L'Amore che riporta Pace, che rende capaci di perdonare e di donare nuova Pace e nuova Vita a chi lo dona e a chi lo riceve.



domenica 8 giugno 2014

Le sette settimane e la pioggia di petali di rose









...Tutto purchè Tu possa, alla fine,  dire sorridendo: "Mi hai vissuto".


Pensare al perdono è talmente difficile...
è un po' come essere sempre abituati a bere l'acqua ghiacciata e poi, per una volta, bere acqua calda.

E' un po' come morire, morire a se stessi.

Cosa si perdona,di solito?

Di certo non un favore, nemmeno un piacere.
Mi è chiesto di perdonare uno sgarbo, uno sgambetto, un dispetto.
Un qualcosa che mi ha fatto male.
Un qualcosa che mi ha dato fastidio, che mi ha leso qualcosa dentro, "sporcando", ferendo, rovinando una parte, non ben definita, della mia stessa identità.
E penso :"credevo" un'altra cosa, invece no.
Un'esperienza, negativa che vivo non solo quotidianamente, ma, direi di più, più volte al giorno.

Nel perdono avviene la conversione di quel negativo in positivo; quasi un miracolo!

Ma, se ripenso a quelle poche volte in cui mi è riuscito, questo miracolo, mi rendo conto che è come una piccola risurrezione: quel che era morto con il rancore, ri-nasce nel perdono, riacquista e riacquisisce  una piccola nuova opportunità, una Vita nuova.

Nel breve colloquio con Ombretta, via Whatsapp, giusto ieri, ci ponevamo la reciproca domanda :
"Sarà troppo chiedere/aspettarsi un po' di "pace" ?".

E' di questo che ho sempre più sete.


Poco hai detto quel mattino nel Cenacolo, Maestro, sette giorni dopo.

Eppure, di un'importanza  così strepitosamente fondamentale da essere messo per iscritto, affinché mai più alcuno potesse dimenticarsene :  Pace a voi ! A chi rimetterete i peccati verranno rimessi, a chi non rimetterete non verranno rimessi.

Il perdono...



Ieri sera, vigilia di Pentecoste, Fabio ha cenato qui, con noi.
Ogni tanto allungavo la mia mano destra verso il suo braccio, e lo carezzavo, tentando in qualche modo di trasmettergli un po' di Pace, un po' di Speranza, o forse solo cercando di fargli capire che restiamo accanto, sempre, specialmente in questi momenti.
Ecco, vorrei tanto  che lui Ti perdonasse.

Lo so, sto dicendo una mostruosità, Tu non hai bisogno di perdono.

Ma ci sono ferite che chiamano urla così strazianti da non riuscire a raggiungere il Tuo Cielo.

Riprendendo una battuta di Bergonzoni, ieri, Fabio pronunciava: "Davanti a Dio siamo tutti uguali, ma di fianco? c'è forse un cono, un punto cieco... ecco, io sono nel punto cieco".



Che fatica...



http://youtu.be/1Tjq4MJdZE0



Stamattina ho ceduto al richiamo della mia chiesa madre ed ho assistito alla Celebrazione della Pentecoste in Basilica, a Santa Giustina.
Al canto dell'Alleluja c'è stata la consueta pioggia di petali di rose, evento
molto suggestivo, non fosse per il signore anziano che sedeva dietro di me e che autoproclamatosi cronista del momento, cchiacchierava con chi gli era vicino confidandosi - a suo dire - molto amico del celebrante il quale giorni fa gli "confessava" - il celebrante a lui - che quest'anno erano un po' scarsi di petali, perché ormai le rose sono sfiorite, a questa data... cosa che "ai suoi tempi" (sempre, parafrasando il vecchietto)non accadeva, visto che ce ne erano anche 25 chili !
 
A me, in ogni caso,  il momento è stato simpatico. Anzi, invito chi può ed è a Padova, il prossimo anno, per Pentecoste, ad assistervi.
 
Ma più simpatiche ancora  sono state le due colombe - come al solito le cose più belle sono i "fuori programma" - che svolazzavano in tre occasioni, mentre scendevano i petali, quelli, programmati.
 
Mi ha provocato particolare stupore, poi, alla fine, la calca sopra il presbiterio, a raccogliere (a sacchetti !!!) i petali, quali cimelii  con cui adornare le tavole delle proprie case, beneauguranti, immagino...

Petali di rose, lievi, profumati, che scendono dal Cielo... trovo questa la migliore interpretazione "materiale" dell'Amicizia, ripensando anche a Fabio.
 
Sia capace, Signore, di occhi di perdono
Sia capace, Signore, di gesti di amore,
Di carezze autentiche,
Di parole piene e non vuote,
Di vicinanza di cuore reale, non teorica
Affinché, nonostante tutto,
 Tu possa, alla fine, guardarmi e  dire sorridendo: "Mi hai vissuto".


Buona Epifania, ogni giorno, a tutti. Buon Soffio di Alito Divino, Buona Ruah, Buona Pentecoste.
Buona Vita vera, senza morte nel cuore.


Una preghiera veramente molto particolare per Roberto e  Tu sai "perché".


« יְהִי רָצוֹן מִלְפָנֶיךָ ה' אֱ-לֹהֵינוּ וֵא-לֹהֵי אֲבוֹתֵינוּ, שֶתּוֹלִיכֵנוּ לְשָלוֹם וְתַצְעִידֵנוּ לְשָלוֹם. וְתִסְמְכֵנוּ לְשָלוֹם. וְתַדְרִיכֵנוּ לְשָלוֹם. וְתַגִיעֵנוּ לִמְחוֹז חֶפְצֵנוּ לְחַיִּים וּלְשִֹמְחָה וּלְשָלוֹם וְתַצִּילֵנוּ מִכַּף כָּל אוֹיֵב וְאוֹרֵב וְלִסְטִים וְחַיּוֹת רָעוֹת בַדֶּרֶךְ וּמִכָּל מִינֵי פּוּרְעָנִיּוֹת הַמִתְרַגְּשוֹת לָבוֹא לָעוֹלָם וְתִשְלַח בְּרָכָה בְּכָל מַעֲשֵֹה יָדֵינוּ, וְתִתְּנֵנוּ לְחֵן וּלְחֶסֶד וּלְרַחֲמִים בְעֵינֶיךָ וּבְעֵינֵי כָל רוֹאֵינוּ וְתִשְמַע קוֹל תַּחֲנוּנֵינוּ. כִּי אֵ-ל שוֹמֵעַ תְּפִלָּה וְתַחֲנוּן אָתָּה: בָּרוּךְ אַתָּה ה', שוֹמֵעַ תְּפִלָּה. »

Sia la Tua volontà, Signore, nostro Dio e Dio dei nostri avi, di guidarci alla pace, di guidare i nostri passi verso la pace, e farci raggiungere la nostra desiderata destinazione per la vita, la felicità e la pace. Salvaci dalle mani del nemico, dagli agguati lungo la via e da tutte le punizioni della terra. Benedici il nostro lavoro e concedici grazia, bontà e misericordia ai Tuoi occhi e agli occhi di tutti coloro che ci incontrano. Ascolta la nostra umile supplica perché Tu sei Dio e ascolti le nostre richieste in preghiera. Sii benedetto Tu, o Signore, che ascolti le preghiere.