domenica 19 settembre 2010

Yom Kippur, Gerusalemme
Yom Kippur!

Da Wikipedia:
"Possa tu essere iscritto (nel Libro della Vita) per un gioioso anno"
Che bell'augurio,in questa soleggiata domenica di settembre. E' una delle formule che si pronunciano, il giorno dell'espiazione - Yom Kippur.
Yom Kippur è il giorno ebraico della penitenza, viene considerato come il giorno ebraico più santo e solenne dell'anno. Il tema centrale è l'espiazione dei peccati e la riconciliazione. È proibito mangiare, bere, lavarsi, truccarsi, indossare scarpe di pelle ed avere rapporti sessuali. Il digiuno - astinenza totale da cibo e bevande - inizia qualche attimo prima del tramonto (chiamata tosefet Yom Kippur - aggiunta a Yom Kippur - l'aggiunta di una piccola parte del giorno precedente al digiuno è prescritta dalla Halakha), e termina dopo il tramonto successivo, all'apparire delle prime stelle. Le persone malate consultano in anticipo un'autorità rabbinica competente per verificare se il loro stato le esenti dal digiuno. Al termine, viene suonato lo shofar(corno)
Il suonare il corno trae origine dal sacrificio di Isacco. Nella tradizione biblica Isacco fu salvato dal sacrificio, e al posto suo Abramo sacrificò un ariete rimasto impigliato, giustappunto per le corna, in un cespuglio sul monte. Così, suonando il corno Dio si ricorda della fede di Abramo, della salvezza di Isacco e di quella della sua discendenza. Nella tradizione cristiana, l'ariete che viene immolato al posto di Isacco rappresenta Gesù Cristo, immolato al posto nostro per accordarci la salvezza.  
 "Il Giorno del Pentimento assolve dalle colpe di fronte a Dio, ma non di fronte alla persona offesa fin quando non si ottiene il perdono esplicito dalla stessa" (Talmud Yoma viii. 9).
Curiosando in uno dei blog che seguo,Manuela racconta la sua vita in Israele e,ieri,donava una deliziosa descrizione della Festa dello Yom Kippur.  Perchè ne parlo, anzi ne scrivo? Perchè, avendo in qualche modo a che fare per motivi lavorativi,con persone di questa nazionalità/religione, già la scorsa settimana ero affascinata dall'idea del loro capodanno,così lontano dal nostro e,forse,così diverso. Tutto chiuso,tutti a casa. Così in qualche modo invidiosamente "osservanti" ...
Ora, Manuela mi ha offerto la possibilità di conoscere altri aspetti, peraltro pieni di rimandi : la nostra, di religione, è un'emanazione di quella e, se si potesse approfondirne la conoscenza, sarebbe veramente interessante e istruttivo;molte delle frasi lette,specialmente le prime letture delle messe domenicali,sono quasi incomprensibili - intendo che parlano di stili di vita distanti per tempo e per abitudini - ignorando che hanno, in realtà, una loro collazione un loro significato.
Vedo come, al di là della piena osservanza a certi "riti", tutto sia volto alla felicità dell'uomo.

Ma quanto ci ama, questo Dio ?

E mentre scrivo nella domanda il Suo nome, ricordo il timore reverenziale dei fratelli ebrei che non usano nemmeno scriverlo, Quel nome.

Lo trovo un passo dei più commoventi dei pochi che conosco del Talmud:
Secondo il Talmud, Dio apre tre libri il primo giorno dell'anno, Rosh Hashana; uno per i cattivi assoluti, un altro per i buoni assoluti, e il terzo per la grande classe intermedia. Il fato dei buoni e cattivi assoluti viene determinato in quel momento; il destino della classe intermedia resta sospeso fino al giorno di Yom Kippur, quando il fato di ognuno si decide. Il brano liturgico Unetanneh Tokef afferma:


D-o Re, che siedi su un trono di misericordia per giudicare il mondo, allo stesso momento Giudice, Difensore, Esperto e Testimone, apri il Libro delle Firme. Si legge che dovrebbero esserci le firme di ogni uomo. La grande tromba viene suonata; si sente una voce piccola e decisa; gli angeli fremono, dicendo "Questo è il giorno del Giudizio": perché gli stessi ministri di Dio non sono puri dinnanzi a Lui. Come un pastore dirige il suo gregge, facendolo passare sotto il proprio bastone, così Dio fa passare ogni vivente di fronte a Lui, per stabilire i limiti della vita di ogni creatura e per definirne il destino. Nel giorno di capodanno il decreto è stilato; nel giorno del pentimento è sigillato; chi vivrà e chi morirà.... Ma il pentimento, la preghiera e la carità possono evitare il crudele decreto."

Un trono di misericordia... il Libro delle Firme... gli stessi ministri di Dio non sono puri dinnanzi a Lui... stabilire i limiti della vita di ogni creautra e definirne il destino... il pentimento,la preghiera e la carità possono evitare il crudele decreto: le frasi che mi inquietano.

Yom Kippur mi ricorda la nostra Quaresima, concentrata in un giorno. E l'idea che tutti, tuttissimi, un unico giorno dell'anno, almeno uno, si fermino a riflettere sull'andamento della propria esistenza, è fantastica! Manuela dice, in presa diretta:
Provo molta invidia per questa "osmosi" religione/vita .
ieri era yom kippur , giorno di espiazione e digiuno per tutti gli ebrei del mondo.
in israele è un giorno straordinario.
tutto è chiuso fin dalle prime ore del pomeriggio , compresi porti, aeroporti , scuole, negozi, radio, tivù,tutto tutto tutto.
e dal momento in cui inizia il digiuno, quest'anno è stato venerdì verso le 17 e 20, si fermano anche tutte le automobili , si riempiono le sinagoghe e cade un silenzio di tomba.
eppure non esiste una legge che obblighi la popolazione a tener ferma la macchina, nè del resto tutti digiunano o vanno a pregare, tutt'altro, eppure, da sempre, è così.
si vedono ogni tanto passare solo ambulanze e macchine della polizia, e basta...niente, zero.
subito dopo le strade si riempiono di bambini felici ( loro comunque non digiunano) che girano in bici ovunque , senza pericolo ,e anche di adulti in bici, e di tanta altra gente che passeggia ovunque, anche nelle strade abitualmente più trafficate , come niente fosse.
alle 18 e 30 di sabato, ieri, è finito anche quest'anno il digiuno, e in un secondo le strade sono tornate ad essere quello che sono sempre, incasinate e rumorose e trafficatissime e si è rotto in un attimo l'incanto.
il giorno di kippur, per 24 0re, amo ancora tanto questo pazzo paese.

Vorrei poter anch'io essere coerente quando,come oggi, il Signore mi invita a non servire due padroni. 

Buona domenica!








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