Visualizzazione post con etichetta anima. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta anima. Mostra tutti i post

domenica 12 ottobre 2014

Infiltrazioni varie.

Credo che non sia possibile passare i propri giorni a crogiolarsi sul fatto che le cose sono sempre state cosi, oppure a contare -depennando di volta in volta- i difetti di un passato, che, per quanto recente possa essere, è comunque "passato", come il suo stesso nome indica.

Per chi frequenta , ad esempio, gli ambienti ecclesiali, o per professione o per passione (bello sarebbe la coincidenza di entrambi i casi!!!!!) è quasi di abitudine trovarsi a dire "Si è sempre fatto così" oppure "fino ad ora così è stato"  oppure criticare la noia con cui certe- molte- celebrazioni, riti, esperienze, siano state vissute nel tempo o tuttora in molti luoghi si ripresentino ancor più tediosi di prima.
Vorrei urlare "Basta".
Basta guardare indietro. Altrimenti, ti becchi il primo  palo della luce in testa. Guarda avanti !!!

Sarà che sono un'inguaribile ottimista...
Sarà che sbaglio più frequentemente di quanto azzecchi qualcosa, eppure  è quasi più noioso sentire o leggere chi si lamenta della noia, della noia stessa. 

Ne ho le tasche piene. La domanda è "IO, ORA, cosa sono disposto a cambiare di me per non annoiare coi miei difetti me stesso e gli altri ? ".  Bella domanda...

Credo sia questo, seppur una minima parte, del senso delle Letture di oggi.

Quel famoso vestito nuziale.

Ti ricordi qual'è stata l'ultima volta che sei andato/andata ad un matrimonio? 
Ti ricordi di aver pensato anche (spero non "solo" ma "anche") a cosa indossare? 
E magari ti ha sfiorato il pensiero (specie noi donne) di "piuttosto che comprare un abito nuovo, riutilizzo quello, basta che non mi abbiano vista vestita così di recente"(stile riciclo risparmioso) ? 

Non così spesso chiedo a me stessa quanto "infiltrata" mi sento.
Quel non essere/non sentirsi  adatta a questa o quella situazione, a questa o quella esperienza. 
Forse me lo chiedo sempre troppo tardi, ovvero ,quando già sono "seduta", quando sono già lì, nel mezzo. E senza l'abito adatto, la testa adatta, la "voglia" adatta.... 
Cosa mi fa sentire così?
Cosa mi "farebbe non sentire" così ?

Questo post è nato nella mia mente a mezzogiorno e nove minuti, stamattina. Grazie a Morgan. Grazie ad un  tweet il cui destino era la cancellazione, ma la Provvidenza ha voluto un'altra cosa. 


E allora, mettiamocelo sto' benedetto vestito bello, nuovo, smagliante !!!!

Ma che sia un vestito diverso dai soliti.

Già.
Non di fuori.

Un vestito per il cuore e con il cuore.






martedì 10 settembre 2013

Silenziosa e lenta...

Ho preso un po' di pioggerellina.
Era tanto tempo che non mi capitava.
Ed è taumaturgica. Io adoro, quando non sono di fretta, camminare sotto la pioggia.
Quasi come se ogni goccia fosse un bacio.
Mi piace.

Al supermercato ci sono già le patate americane...
Vieni, autunno!

Si, me lo sento dentro, questo bisogno di altro.
Come quel ruscello, in montagna: mentre Matteo e Luca tentavano di accendere un piccolo fuocherello, ci appoggiavo la foglia e cercavo di seguirla con lo sguardo...ma non ci riuscivo... l'acqua la portava lontano, chiassosa ma veloce.

Ed io, invece, silenziosa e lenta. Rivolgo gli occhi dentro.

Faccio un tentativo di osservazione senza capirci molto di quel che vedo, troppo frastuono. Troppo chiasso, troppa velocità... Vorrei prendere tra le mani il mio cuore e cullarlo un po', proprio come facevo qualche - qualche?! - anno fa, coi miei figli. E fargli passare il singhiozzo che lo tormenta.
"Prendi un po' d'aria, bevi un po' d'acqua', prendi uno spavento, vedrai che passa..." ....




 

venerdì 4 maggio 2012

I miei sette pezzi: frammenti di me... davvero senza senso?

Quando qualcosa mi "si rompe", a volte tento di aggiustarla, altre volte la butto.

Ho scritto "qualcosa". Ciò che si rompe, però, non sempre è oggettivabile, talvolta è qualcosa di invisibile, ma che senti dentro.

E .... Perchè? quel perchè di stupore dei bambini,quasi fosse una necessità impellente, la curiosità di capire come "funziona", magari senza il libretto delle istruzioni....  ;-) .

Pensando ai "pezzi da mettere insieme", sono giunta ad una conclusione: mi piace il Tangram.




Scopiazzato da Wikipedia, (spudoratamente un "copia&incolla") :

La leggenda, sull'origine del gioco, narra che un monaco donò ad un suo discepolo un quadrato di porcellana e un pennello, dicendogli di viaggiare e dipingere sulla porcellana le bellezze che avrebbe incontrato nel suo cammino. Il discepolo, emozionato, lasciò cadere il quadrato, che si ruppe in sette pezzi. Nel tentativo di ricomporre il quadrato, formò delle figure interessanti. Capì, da questo, che non aveva più bisogno di viaggiare, perché poteva rappresentare le bellezze del mondo con quei sette pezzi.